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Yahoo si trasforma in Altaba: l’addio di Marissa Mayer


News bollenti in casa Yahoo. L’amministratore delegato dell’azienda Marissa Mayer insieme al co-fondatore, David Filo, lasceranno la compagnia dopo che Verizon Communications ha acquisito il controllo della divisione Internet della società per 4,83 miliardi di dollari.

Yahoo! si trasformerà in Altaba. Ma è bene specificare un paio di cose per gli utenti del sito: per chi possiede un account email e per tutti coloro che utilizzano il motore di ricerca o il portale news targati Yahoo! non cambierà assolutamente nulla. Le cose rimangono invariate.
Incluso il logo e il dominio.
Le novità riguardanti il nuovo marchio – Altaba – segneranno solo il futuro dell’azienda diretto da Verizon.

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La notizia è stata emessa in un comunicato diffuso da Yahoo!, nel quale si riporta che dopo l’operazione con Verizon la società manterrà una quota del 15% in Alibaba (il gigante cinese dell’e-commerce) e il 35,5% in Yahoo-Japan.
Altaba opererà come società di investimenti; più precisamente sarà una società senza dipendenti né prodotti dedicata alla gestione della parte di patrimonio azionario che Verizon non ha acquisito.
Evidente è, infatti, l’anagramma tra “Alternative” e “Alibaba” = Altaba.

Il nuovo consiglio di amministrazione sarà presieduto dall’attuale presidente Maynard Webb e composto da Eddy Hartenstein (ex presidente), da da Richard Hill, Eric Brandt ed Jane Shaw; il numero dei consiglieri sarà ridotto a cinque. Sei membri dell’attuale consiglio di amministrazione, quindi, non faranno più parte del nuovo Cda di Altaba.
Fra i sei dimissionari c’è, appunto, l’attuale CEO Marissa Mayer, che prese in mano le redini dell’azienda nel 2012 dopo aver lasciato il management di Google.

L’operato della Mayer non è stato dei migliori

Si sperava che potesse riuscire a far risollevare le sorti della società, ma l’inizio del 2016 per Yahoo! si è tinto di rosso. In deficit per 1,1 miliardi di dollari. Molte le strategie sbagliate, tra cui l’acquisizione del social Tumbrl, che nel 2013 è stato inglobato per 1,2 miliardi di dollari.
Per non parlare della vulnerabilità del sistema di sicurezza del portale web, che è stato bersagliato da numerosi attacchi hacker, mettendo in serio pericolo la privacy degli account degli utenti. (Ricordiamo che tra il 2013 e il 2014, Yahoo! subì due furti di dati di rilevante importanza ma la notizia venne fuori solo a fine settembre 2016).

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I vertici di Verizon hanno contrattato sul prezzo di acquisizione (definito ad appena 5 miliardi) proprio per questi eventi negativi che hanno caratterizzato gli ultimi anni di amministrazione.

Il cambio di nome e l’effettivo passaggio di proprietà verranno ufficializzati entro fine Marzo. Dalla scorsa estate si vocifera che la Mayer, probabilmente, rimarrà alla guida della divisione Internet nei mesi futuri.