Il sapere scientifico è un percorso lungo secoli, quello che oggi ci appare scontato è dovuto a studi, esperimenti e tanto lavoro. C’è tanto sacrificio dietro, ma la conoscenza può essere anche divertente, piena di sorprese. Sono numerose le curiosità scientifiche che sovvertono informazioni che abbiamo sempre dato per veritiere.

Divertiamoci insieme con un piccolo compendio di curiosità scientifiche, dieci curiosità per sapere qualcosa in più sul mondo che ci circonda. Ossigeno, batteri, insetti, terremoti, ne abbiamo per tutti i gusti.

Dieci curiosità scientifiche per conoscere il mondo

Gli antenati dei dinosauri erano simili a coccodrilli, una fisionomia diversa rispetto a quella che molti scienziati hanno considerato per molti anni, questa è solo una delle tante curiosità scientifiche che potrebbero farvi scoprire cose che non immaginavate. Iniziamo…

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Un europeo su dieci è immune all’HIV: sì, avete capito bene, uno dei virus più tristemente noti e che ogni anno miete migliaia di vittime in tutto il mondo non danneggia alcuni soggetti. E il numero di queste persone è pari a circa il 10% della popolazione europea. Questa caratteristica è dovuta a mutazioni genetiche figlie dei morbi che falcidiavano il continente durante il medioevo, si pensi ad esempio al vaiolo.

Leggero come una nuvola? Falso:  Le nuvole, contrariamente al pensiero comune e al loro soffice aspetto, non sono affatto lievi. Le particelle d’acqua che le compongono non cadono al suolo fin tanto che restano scisse ma il peso resta, una nuvola di media grandezza può pesare anche circa 500 mila chili. Sorprendente, vero?

Cinque sensi? No, nove:  Olfatto, tatto, udito, gusto e vista, solitamente tendiamo a considerare solo questi cinque sensi, ma in realtà i sensi principali sono ben nove. C’è la percezione termica, che ci consente di sentire la temperatura circostante, poi c’è l’equilibrio, fondamentale per la deambulazione. La propriocezione ci permette di capire dove siamo, poi va considerata anche la percezione del dolore. A questi nove sensi principali bisogna aggiungere circa una decina di sensi secondari.

Ogni giorno ci sono terremoti:  Questo dato porta alla mente eventi tragici come quelli che in questi anni hanno colpito il nostro paese, ma purtroppo l’attività sismica è parte integrante del nostro mondo. Si tratta di una cosa quotidiana, basta un’occhiata al sito dell’INGV per avere un chiaro quadro della situazione.

Il miele è immortale – Poca acqua e tanto zucchero, i batteri non trovano terreno fertile, stesso discorso vale per i funghi, il miele è teoricamente infinito. Se non credete a noi, sappiate che vasetti di miele con più di 3000 anni alle spalle sono stati rinvenuti intatti in alcune tombe egizie.

– ...e anche alcuni animali lo sono – Sì, ci sono forme di vita che non muoiono di “vecchiaia”. Le aragoste, in teoria, sono in grado di vivere in eterno, stesso discorso vale per le meduse. Ovviamente, questo discorso non vale in caso di malattie, scontri o carestie, ma se uno di questi animali fosse così fortunato da non imbattersi in tali avversità potrebbe vivere per sempre.

Ci sono insetti senza bocca – Siamo soliti considerare la bocca come elemento imprescindibile per le forme di vita ma non è così, alcuni insetti volanti, come libellule e alcune falene non sono provviste di bocca. Come fanno a mangiare? Semplicemente non lo fanno, o meglio possono farlo quando sono allo stadio di bruco, diventando animale adulto perdono questa possibilità, quindi sono in grado di accoppiarsi, proseguire la specie e… Muoiono dopo circa una settimana.

I batteri battono (alla grande) le cellule del nostro corpo – Non è di certo una novità che i batteri siano ovunque e siano moltissimi, basti pensare a quelli che risiedono nel nostro intestino, ma rimarrete sorpresi sapendo che a ogni cellula umana corrispondono dieci batteri.

Respiriamo il mare – Spesso, anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del disboscamento, viene sottolineato come le piante siano grandi fornitori di ossigeno, tanto che la Foresta Amazzonica è soprannominata “Polmone Verde del mondo”. Ma allora l’ossigeno che respiriamo arriva tutto dalle foreste? No, anzi, circa metà arriva dal mare, dal fitoplancton per essere esatti. Questi organismi svolgono la fotosintesi proprio come le piante terrestri, si nutrono di anidride carbonica e ci danno ossigeno.

L’odore dell’erba ha un significato – A molti dà fastidio, con conseguenti starnuti, altri invece lo amano, in generale è considerato sinonimo di bella stagione. Tutti abbiamo in mente l’odore dell’erba tagliata, ma non tutti sappiamo cosa significa. Questo caratteristico odore è e dovuto a una molecola che l’erba libera per comunicare il pericolo alle altre piante. Una sorta di richiesta d’aiuto insomma.