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Nel corso di queste ultime settimane ci siamo imbattuti in una fuga di notizie il cui fulcro è stato iPhone 8, ovvero sia lo smartphone che segnerà il decennale della serie e per il quale, in quanto tale, si è prospettato un roseo avvenire che conti sulla presenza di modelli Premium che contribuiscano a colmare il mezzo passo falso compiuto da Apple con iPhone 7 che, alla luce dei fatti, poco hanno introdotto rispetto alla generazione precedente in termini di novità ed innovazione tecnica.

Nello specifico, di fatto, si è discusso in merito alla comparsa di un potenziale iPhone 8 Premium equipaggiato con display OLED di ultima generazione che vadano a scostarsi dal paradigma di produzione voluto da Apple per le sue soluzioni LCD. Ad ogni modo, secondo quanto appreso in queste ultime ore, il processo sarebbe tutto fuorché in discesa.

Infatti, pare che le carenze di mercato in relazione ai macchinari gravino negativamente sul fattore di produzione dei nuovi display, vista e considerata la dimensione del centro di produzione giapponese. iphone-8

Ad occuparsi di questa fase è la nipponica Canon Tokki, azienda leader specializzata nella produzione di macchinari e attrezzature da destinare alla produzione di soluzioni OLED Screen. Si colloca all’apice delle preferenze quale fornitore mondiale di macchinari ELVESS OLED, i quali rispecchiano le fattezze di macchinari di grandi dimensioni formati da pompe di aspirazione, da utilizzarsi come sistema di deposito su vetro dei singoli pixel per i canali RGB, e da un sistema di fissaggio ad elevata precisione per l’impressive pixel dei materiali organici di cui sono composti.

Attraverso questo sofisticato sistema di produzione ad elevatissima precisione, la società si è resa in grado di ridurre al minimo gli errori garantendosi un primato assoluto sui rivali che, per contro, non possono contare su un tale livello di precisione. Ed è proprio a questa società che, secondo le indiscrezioni, la software house di Cupertino si srebbe rivolta per la produzione in massa dei pannelli OLED da destinare ai futuri iPhone 8. Ma c’è un problema: l’azienda non produce più si 10 macchinari l’anno.

Di fatto, con un tale ritmo di produzione, si ottiene un dato che slitta la produzione due anni avanti rispetto a quanto stabilito. Una situazione che, portata all’attenzione di una società che di certo sta puntando il tutto per tutto su questa nuova linea, si traduce in un vero e proprio disagio. Da un lato vi è la necessità di offrire il meglio, proprio come Tokki sa fare, e dall’altro l’impossibilità di ottemperare le richieste in relazione ai previsti volumi di produzione.  iphone 8, 3 versioni nel 2018

L’opinione comune, in questo caso, si distacca vedendo da un lato una potenziale partnership con Samsung, che pur si garantisce un buon margine di rendimento ed una struttura aziendale più attiva ed espansa e, dall’altro, la possibilità che sia la stessa Apple e garantire gli investimenti necessari a provvedere un ampliamento dell’organico aziendale, sebbene i costi siano davvero esorbitanti. Infatti, ogni macchinario costa all’incirca qualcosa come 85 milioni di dollari.

Apple, che con i suoi iPhone di prossima generazione conta di introdurre tre varianti che vedono due soluzioni classiche con schermo LCD ad una nuova soluzione con display Organic Light Emitting Diode da 5,5 pollici di diagonale, si trova di fronte ad un annoso dilemma.

Come risolverà la questione? Si affiderà a Samsung o proporrà un investimento di proporzioni epiche per l’estensione degli impianti del leader giapponese del settore OLED? Lo scopriremo presto. Intanto, lasciaci pure le tue opinioni al riguardo.

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