fusione wind tre italia

In tempi recenti si sono potute osservare da vicino le vicende che hanno condotto al via libera della Commissione Europea e dell’AGCOM in merito alla creazione dell’ecosistema Wind – Tre Italia in relazione allo sviluppo di un unico vettore italiano da affiancare a TIM, Vodafone ed al nuovo arrivato Free Mobile.

In ultimo, si parla dell’unione fiscale da concretizzarsi a partire dalla giornata di domani con la stipula della nuova partita IVA numerata 13378520152 e con attivazione a partire dal prossimo 31 Dicembre 2016.

Come già accennato nel corso di questi mesi, le redini della situazione saranno affidate alla competenti mani dell’Ex CEO Wind Maximo Ibarra, nel ruolo di amministratore delegato della società e da affiancare ai dirigenti Dina Ravera, Stefano Invernizzi, Benoit Hanssen, Paolo Nanni, Luciano Sale, Mark Shalaby, Michiel Van Eldik e Massimo Angelini. Il nuovo organico pare avere le idee molto chiare sul da farsi e cita:

Entreremo in una fase molto interessante, in cui saremo il primo operatore mobile ad offrire piani molto importanti di investimenti e innovazione. Proprio per questo avremo bisogno di competenze che possano aiutarci in questi piani di sviluppo.

fusione wind tre italiaPrima di avere una panoramica lato utente sul nuovo servizio si dovranno attendere diversi mesi. A tal fine, per il momento, viga una pesante incognita sui cambiamenti da introdursi. Che cosa cambierà per il consumatore finale e per tutti gli operatori che dovranno fronteggiare il nuovo apparato? Lo scopriremo a tempo debito, Nel frattempo rilascia qui la tua personale interpretazione dei fatti.

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