Galaxy S8 bixby

Se il 2018 sembra essere finalmente l’anno degli smartphone pieghevoli (Samsung ha fatto capire che prima di giugno 2018 non se ne parla mentre dubitiamo fortemente che iPhone 8 sarà pieghevole) il 2017 sarà l’anno degli assistenti virtuali. Alcuni colossi già li usano, come Google Assistant di Google, Siri di Apple e Cortana di Microsoft. Sebbene promettono di implementarli e aggiornali costantemente. Poi arriveranno Alexa di Amazon e Viki presumibilmente utilizzato da Nokia. Che col suo Nokia 6 punta a riavere un posto di tutto rispetto nell’Olimpo della telefonia, come fu negli anni ’90-2000. Anche HTC e Sony promettono di lanciare il proprio assistente virtuale. Mentre menzione a parte merita l’attesissimo Bixby che farà il suo esordio sul Samsung Galaxy S8. Ma gli esperti già lanciano dubbi e allarmi sul rischio privacy per gli utenti. Scopriamo perché.

Bixby su Galaxy S8 e gli altri assistenti virtuali: minacce per nostra privacy?

Su Bixby del Galaxy S8 si sa in realtà ancora poco. Su alcuni rider è apparso un quarto pulsante, che si presume, servirà per attivarlo (ne abbiamo parlato qui). Inoltre, i rumor dicono che sarà integrato alla fotocamera, per cui potrà leggere testi e aiutare a cercare oggetti. Inoltre, sarà integrato con tutte le app, fornendo così un’esperienza unica nell’utilizzo dello smartphone. Ancora, dovrebbe consentire di far interagire il nostro Galaxy S8 con gli elettrodomestici intelligenti. Così da poterli controllare a distanza. Tutto molto bello si dirà. Certo.

Galaxy S8 bixby

Ma qual è il prezzo da pagare? Il fatto che questi assistenti virtuali per aiutarci al meglio hanno bisogno di tutti i nostri dati personali. Una montagna di dati sulla nostra privacy che certamente fanno gola e, come sospettano gli esperti, le aziende possono guadagnare parecchio dall’utilizzo di questa tipologia di dati.

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Pertanto, forse anche con un po’ di dietrologia, ritengono che lo scopo dietro questi assistenti virtuali come Bixby e co. non è certo solo quello di semplificarci la vita. Non dimentichiamo quanto disse qualche mese fa il paladino della privacy per eccellenza Snowden riguardo Allo di Google…