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Roaming UE: nessun rinvio per la fine dei sovraccosti, chi non è pronto sarà sanzionato

roaming UE

L’Unione Europea si è espressa mediante il suo diretto rappresentante, Roberto Viola, direttore generale della Dg Connect della Commissione Ue, in merito alla gestione delle tempistiche di risoluzione per i sovraccosti previsti dal Roaming UE. Al riguardo, è stato disposto che non sarà concesso alcun rinvio sulla fine dei costi aggiuntivi per il servizio in roaming, pena sanzioni agli operatori.

La data utile per il rientro nel piano UE della gestione del Roaming è il prossimo 15 Giugno 2017, senza possibilità di proroghe. La deroga dei 12 mesi potrà essere richiesta soltanto da quelle compagnie le cui perdite ammontano ad oltre il 3% sul fatturato, una situazione che in Italia è davvero molto poco probabile.

La possibilità di prorogare di 12 mesi il rientro nel piano disposto dalla Commissione Europea di Bruxelles era stato già soggetto a regolamento lo scorso 15 Dicembre 2015. Le linee guida disposte dal Berec spiegano a chiare lettere come adottare le norme già stabilite in sede di Commissione.roaming UE

La valutazione della situazione in Italia spetta chiaramente all’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Una valutazione preventiva sugli operatori nazionali, ad ogni modo, ha riscontrato che è poco probabile che ci si trovi oltre la soglia di perdita del 3%. Di fatto, secondo quanto riferito, il traffico è molto bilanciato, dato che in media gli italiani viaggiano poco (appena 2,2 giorni l’anno) e anche tra chi viaggia il numero medio di giorni passati all’estero è di 8.

L’impatto sugli ISP nazionali, quindi, è davvero bassissimo. A risentire di più del provvedimento saranno, invece, i paesi del Nord Europa. Il responsabile, inoltre, ha precisato come alcuni operatori come Free Mobile si siano già adeguati al nuovo sistema per tutte le loro tariffe.roaming italia

In merito ai sovraccosti limitati che gli operatori potranno applicare agli utenti che abusano del roaming non c’è niente di nuovo, e pertanto si seguiranno le linee operative definite dal regolamento sull’uso equo dei servizi. Le linee guida, di fatto, non possono cambiare le regole stabilite, ma spiegano semplicemente come applicarle.