wind tre fusione

Wind e Tre Italia sono due società che, ultimamente, sono balzate agli onori della cronaca per il fatto di aver creato un unico gestore, che punta alla convenienza ed all’ampliamento progressivo dei servizi nei confronti dei clienti. Ad ogni modo, come riferito in via del tutto ufficiale dallo stesso CEO del gruppo, Maximo Ibarra, le società saranno entità distinte e separate e, pertanto, non confluiranno sotto il nome di una società unica.

In tal senso, non ci sarà da stupirsi se gli operatori si affacceranno al mercato dei servizi con proposte diversificate a seconda del mercato di destinazione. Wind Italia, di fatto, si concentrerà sui servizi da fornire ai clienti residenziali ed alla convergenza fisso-mobile, mentre 3 Italia si rivolgerà a tutti coloro che puntano a massimizzare la convenienza e l’interattività nel segmento mobile, per il quale si potrà contare su offerte e proposte ad hoc per i millennials.

Il fatto che le compagnie operino in qualità di società separate nel comparto privato, comunque, va in disaccordo con il settore aziendale, dove Wind e Tre convergeranno verso una rete unica, che si manifesterà agli interessati nel corso del mese di Luglio 2017 per i network di quarta generazione, dopo un primo approccio alle reti 2G/3G nei mesi antecedenti. fusione wind tre italia

Si tratta, quindi, di una strategia di marketing ben definita, che punta sul fatto di valorizzare al massimo i due brand che, nel corso degli anni, hanno saputo conquistarsi la necessaria autorevolezza, tanto nel privato che nel ramo aziendale dei servizi.

Ad ogni modo, il CEO si è espresso anche in merito a quelli che sono i dettagli per la strategia commerciale da adottare nei confronti dei clienti di telefonia fissa. In questo caso, infatti, l’accordo stipulato con Enel Open Fiber porterà all’insediamento dei primi network a banda ultra larga in fibra ottica con tecnologia FTTH (Fiber to the Home), in tutte le location in cui è prevista l’applicazione del progetto.

Ad oggi, in particolare, le città interessate sono: Milano, Torino, Bologna e Perugia. Entro la fine dell’anno in corso, Wind Tre dovrebbe garantire una copertura ottimale per oltre 2.2 milioni di famiglie del Bel Paese, che diverranno poi 3.8 milioni sul finire del 2018. Voi che cosa ne pensate di questa strategia di marketing? Spazio a tutti i commenti.

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