Lo scorso 7 aprile il Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza che disponeva il blocco di Uber Black in Italia, con tanto di oscuramento della nota app. I tassisti, schierati in prima linea contro la concorrenza dell’azienda con sede a San Francisco, devono però adesso fare i conti con la revoca del blocco.

Il Tribunale capitolino proprio oggi ha revocato la propria ordinanza, accogliendo il reclamo di Uber e respingendo il ricorso da parte dei tassisti, dunque Uber Black potrà operare senza problemi sul territorio nazionale. Cosa cambia adesso? Scopriamolo insieme.

Blocco revocato, è la vittoria di Uber

Uber Black è stato sbloccato, prosegue invece il divieto per i servizi X e Pop. Soddisfazione dell’azienda per questa decisione: “Siamo molto contenti di annunciare agli utenti e agli oltre mille autisti Uber che la nostra applicazione potrà essere utilizzata in Italia. E’ necessario aggiornare le normative ancora in vigore in modo di permettere alla tecnologia di migliorare qualità della vita e mobilità dei cittadini”.

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Parere positivo anche da parte del Codacons, una sentenza che “avvicina il nostro paese al resto del mondo” secondo Carlo Rienzi, presidente dell’associazione. Anche Rienzi sottolinea la necessità di nuove normative in materia, in modo da affiancare le nuove proposte commerciali ai trasporti tradizionali.

Di ben diverso avviso sono i tassisti, Federico Rolando di Federtaxi ritiene che a vincere siano stati “politica e i veri poteri forti”. Dure critiche nei confronti del governo e l’impegno a proseguire nella lotta “per il nostro lavoro contro ogni forma di abusivismo”.

Fonte: ansa.it