Cosa fare per migliorare le prestazioni del PC

I processi di oggi richiedono maggiori prestazioni dai sistemi informatici. Soprattutto i contenuti basati su Java necessitano di prestazioni più alte per non incorrere in un inevitabile rallentamento dell’hardware. Ottimizzare un computer per le esigenze attuali è un passo importante da non trascurare e rimandare.

Un rallentamento del PC, ad esempio, influisce anche sulla velocità di Internet, in modo tale che, a volte, avendo un gran numero pagine da aprire queste non si aggiornino in poco tempo. Se le nostre tasche non consentono di cambiare PC, è pur sempre possibile migliorare le prestazioni.
Come si possono risolvere alcuni problemi? Di seguito un paio di semplici consigli.

1. Rimuovere contenuti dannosi

Siamo tutti sorpresi quando, pur confidando nel miglior antivirus sul mercato, siamo infettati da file maligni sul PC. E’ qualcosa che accade in ogni caso, facciamocene una ragione. E’ sempre bene, dunque, eseguire una scansione approfondita e utilizzare una seconda opzione per monitorare i potenziali problemi. In aggiunta, si potrebbe optare per un programma di ottimizzazione come TuneUp Utilities per migliorare le prestazioni del sistema operativo.

2. L’utilizzo di un SSD

Queste unità hardware si stanno imponendo su HDD grazie alla velocità di accesso, al consumo e alle prestazioni complessive. L’HDD richiede più tempo per eseguire i processi. L’SSD è ancora costoso e la capacità di stoccaggio è molto più bassa. Ma non è necessario possedere una grande unità, semplicemente un sistema operativo e un altro hard disk con tutti i contenuti da memorizzare. La differenza di velocità è molto evidente.

3. Deframmentare il disco rigido

Questo accade nei modelli di HDD in cui tutte le informazioni disponibili sono frammentarie sul disco. Ad esempio, i dati risultano sparsi e non sono raccolti. Questo processo permette di riorganizzare le funzioni dei dati e il computer può eseguire le sue funzioni in modo più efficiente.

Cosa fare per migliorare le prestazioni del PC 4. Rimuovere applicazioni e programmi che non si utilizzano spesso

Tutta la nostra attenzione sembra essere installare i programmi che ci sembrano irrinunciabili a vita. Poi, con ragione evidente, ci accorgiamo di esserci sbagliati se vengono usati una sola volta. Lo stesso accade con i videogiochi. Ci sono titoli che scarichiamo ma che poi rimangono lì, senza essere mai toccati. Toglierli dal sistema permette un suo uso più efficiente.

5. Inserire browser Internet efficienti

Avevamo idea e convinzione che Chrome sarebbe stato il più veloce di tutti i browser. E così è stato in un primo momento. Ora si scopre che “divora” molte delle risorse del PC, rallentandolo. Se a questo si aggiunge l’utilizzo di più estensioni – di cui la maggior parte non utilizziamo – questo fardello è ancora maggiore. E’ importante anche evitare di aprire più schede per evitare di sovraccaricare la RAM.

6. Avviare velocemente

A seconda della capacità di hardware del computer, ci vuole più o meno tempo per l’avvio. Il problema è che, a questo, si aggiungeranno programmi che rallentano il processo. Alcuni si attivano automaticamente e altri li selezioneremo noi. Con Windows, è possibile aprire “MSConfig”, dove si trova la scheda “Avvio di Windows” di tutti i processi che si avviano con il computer. E’ possibile rimuovere quelli inutili.

7. Aggiornare i driver

A volte la causa di un rallentamento è la mancanza di un driver di sistema di aggiornamento, che causa conflitti. E’ importante tenere aggiornati Java, Adobe Flash o .NET Framework affinché il computer esegua programmi nel modo più ottimale possibile.

8. Rimuovere i file temporanei

Windows memorizza migliaia di file temporanei non necessari. Un tempo servivano, ma conservarli non comporta alcuna utilità. Rimuoverli è la scelta migliore per il sistema, senza perderci tempo ed avendo l’evidenza di un computer che funziona più agevolmente. Rimuoverli comporta eliminare un carico che si accumula progressivamente.