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Sviluppato un grafene più resistente e flessibile

Una rete di grafene per ottimizzarne la resistenza

Un team internazionale di scienziati, guidati da ricercatori dell’Università di Qinhuangdao in Cina, ha pubblicato di recente alcuni risultati interessanti sulla rivista Sciences Advances. Il grafene, un materiale flessibile ed elastico costituito da carbonio puro, è circa 200 volte più forte della sostanza dell’acciaio e circa cinque volte più leggero dell’alluminio.

Sebbene questo attuale materiale sia conosciuto per i suoi pesi contenuti e la sua alta resistenza, questo nuovo tipo di rete di grafene è in grado di resistere più di due volte alla rottura rispetto a materiali comunemente utilizzati. Ed è proprio questo il risultato cui i ricercatori sono giunti nel loro studio.Una rete di grafene per ottimizzarne la resistenza

Il team, guidato da Meng Hu, ha progettato questo nuovo materiale costruendo una rete di atomi di carbonio legati tra loro attraverso diversi orbitali, cioè le regioni intorno ad un atomo o molecola che può contenere elettroni. I ricercatori cinesi hanno scoperto che la compressione di piccoli pilastri vetrosi di grafene hanno rafforzato i legami tra alcuni di questi orbitali, con la creazione di una configurazione di grafene reticolato.

Hu e colleghi hanno testato durezza, resistenza e stabilità di questo materiale sotto temperature crescenti. Inoltre, hanno oppresso questi pilastri di grafene utilizzando una cella ad incudine di diamante, una sorta di apparecchiatura più avanzata per i materiali a compressione, che ha dimostrato di possedere una elevata resistenza integrale del materiale.
Riuscendo ad ottenere questa nuova rete si prevede di consentire, in futuro, lo sviluppo di altre configurazioni simili di grafene interconnesso.Questo studio fa seguito ad un altro secondo cui questa tecnologia, utilizzata in normali condizioni ambientali, può diventare anche usa e getta. Ad oggi, l’alto costo di produzione del grafene è stato il principale ostacolo alla sua commercializzazione. Per questo, ora gli scienziati sono impegnati nello sviluppo di una nuova possibilità che possa ridurre i costi di produzione del grafene e migliorare il suo utilizzo in nuove applicazioni.