Tutti sappiamo i rischi di una guerra nucleare e quello che comporterebbe una cosa del genere sulla geopolitica globale: guerre mondiali, il rischio della fine dell’umanità e altre cose già viste in vari film catastrofici. Eppure non si considerano ancora gli effetti sul clima e sull’ambiente mondiale che una grande esplosione nucleare, o una serie di piccole esplosioni, potrebbero provocare nel mondo. 

I risultati della ricerca

Lo studio è stato portato avanti da un team dell’Università del Nebraska, con a capo Adam Liska: il gruppo di ricercatori hanno analizzato gli effetti su macroscala delle recenti esplosioni nucleari in Corea del Nord, dei test nucleari effettuati dagli americani e dai russi durante la Guerra Fredda e i due ordigni esplosi su Hiroshima e Nagasaki nella Seconda Guerra Mondiale. Le conseguenze sul clima globale sarebbero catastrofiche in caso di esplosione atomica, sopra un’area urbana grande come Los Angeles, di un solo gigantesco ordigno o di una serie di bombe più piccole (quantificate tra 4 e 6). I risultati sono stati dati dopo l’analisi di tutte le 19 tipologie di armi nucleari mai fabbricate da Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Corea del Nord

Gli effetti di una grossa esplosione nucleare su una grande città

L’esplosione di una bomba nucleare sopra una grande città comporta l’istantanea distruzione di un’enorme porzione adibita a case, uffici, grattacieli, strade e altre infrastrutture. Subito dopo l’esplosione atomica, una non quantificabile massa di polveri e miscele letali si sprigionerebbero in cielo, per effetto della distruzione delle opere urbane. Una sola bomba ad idrogeno, o cinque bombe nucleari simultanee (delle dimensioni simili a quelle che la Corea del Nord sta sviluppando in questi mesi) basterebbero a causare piogge acide in tutto il mondo per oltre due anni, generando una sorta di “inverno nucleare“, un po’ come avvenne con l’eruzione del vulcano Krakatoa, Indonesia, nel 1883: la temperatura globale terrestre potrebbe abbassarsi di oltre un grado nel giro di pochi giorni, modificando l’assetto climatico su vasta scala molto a lungo. 

I ricercatori ora stanno analizzando i dati climatici del 1945, a seguito della doppia esplosione nucleare su Hiroshima e Nagasaki ad opera di Truman durante la Seconda Guerra Mondiale, in quanto quello risultò come uno degli inverni più freddi del secolo scorso. 

I ricercatori hanno stimato che, in caso di esplosione di una sola bomba ad idrogeno su una città come Los Angeles, 5.5 milioni di tonnellate di cenere e fuliggine sarebbero inviate nella troposfera e nella stratosfera, facendo più volte il giro del mondo e modificando l’andamento climatico mondiale per oltre 2 anni, diminuendo al rifrazione dei raggi solari, e facendo abbassare la temperatura globale. Ma non sarebbe l’unica conseguenza: per effetto della riduzione dei raggi del Sole, il fenomeno della termoconvezione andrebbe diminuendo, ci sarebbero dunque meno perturbazioni e meno piogge, ma le stime di questo scenario non sono ancora state fornite.