POS multe settembre

Allo studio del governo si è parlato di un nuovo provvedimento in cui obbliga i commercianti ad accettare pagamenti tramite carta di credito. Da settembre potrebbero scattare delle multe di 30 euro a chi non ha il POS. Questo dettaglio annunciato dal viceministro dell’Economia Luigi Casero. A partire da settembre, le sanzioni saranno rivolte a professionisti, commercianti e artigiani che non permettono attualmente alle persone di pagare, tramite Bancomat, le transazioni superiori a 5 euro.

Mentre il Codacons fa le prime proteste sostenendo che il provvedimento attuato è tardivo e con sanzioni ridicole, la CGIA ha voluto lanciare un appello per permettere ad alcune categorie di artigiani di essere escluse da questo nuovo provvedimento. La Confesercenti, inoltre, vuole fare in modo di abbattere i costi di utilizzo del POS, soprattutto per i pagamenti di pochi euro.

POS multe settembre

POS: da settembre sarà obbligatorio averlo nella propria attività

Anche se l’Italia non è sicuramente fra le prime nazioni per i pagamenti digitali e per le carte elettroniche, comunque siamo ad un passo da altri Paesi. Questi sono Regno Unito, Francia e Germania. L’utilizzo della moneta elettronica da parte delle varie società italiane cresce a ritmi costanti. Secondo una relazione pubblicata da Confesercenti, ci sono state 2,18 milioni di installazioni di POS solo nel 2016. Questo si traduce in un aumento di 235 mila unità rispetto al 2015 (ossia +12%) e di quasi 800 mila rispetto al 2011 (+58%).

In media, negli ultimi 5 anni sono stati abilitati più di 400 nuovi POS ogni giorno. La diffusione dei dispositivi point of sales è cresciuta talmente tanto da superare il numero delle carte di pagamento personali. Queste, in questi ultimi 5 anni, sono aumentate del 36,8%. Gran parte dell’incremento si è avuto grazie alle carte di debito che passano da circa 36 milioni del 2011 a 53,7 del 2016.

Patrizia de Luise, presidente di Confesercenti, sostiene che le imprese hanno voluto adottare dei sistemi di pagamento elettronici liberamente. Nel caso dell’introduzione di multe, allora significherà punire quelle categorie di imprese che non possono sostenere il costo delle commissioni legate alle transazioni elettroniche. Esempi sono i gestori dei carburanti, i tabaccai, gli edicolanti e i bar.

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Molti utenti costretti a portarsi dietro del denaro liquido

Grazie alla diffusione della moneta elettronica, poi, si stanno attualmente abbattendo i costi del POS, in particolar modo sui piccoli pagamenti. Attraverso una nota, il Codacons sostiene che tale provvedimento non risolverà il problema dei pagamenti attraverso il point of sales. Tantissimi consumatori che vogliono pagare attraverso Bancomat o carte di credito in taxi, bar, ristoranti, locali commerciali e così via si sono visti costretti a portarsi dietro del contante.

Tale rifiuto alimenterà sicuramente l’evasione. Carlo Rienzi, il presidente della Codacons, sostiene che la quantità in denaro della multa è del tutto ridicola. Questo perché servirebbero delle sanzioni molto più salate contro i trasgressori. Paolo Zabeo della CGIA vuole che il POS non diventi obbligatorio per tutte le categorie artigiane. Diverse attività che lavorano esclusivamente per altre aziende o per la Pubblica Amministrazione dovranno dotarsi del POS e pagare dei costi del tutto inutili.

Esempi sono gli autotrasportatori, le imprese di costruzione, le aziende metalmeccaniche e così via. Parliamo di attività che ricevono quotidianamente già dei pagamenti tracciabili. L’introduzione del POS, dunque, porterebbe vantaggi esclusivamente alle banche. Ci sono anche altre categorie artigiane, come gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami e i manutentori di caldaie che spesso si recano personalmente nelle varie abitazioni per effettuare le riparazioni. A questo persone, il provvedimento obbligherà al dipendente o al collaboratore di dotarsi di un POS.

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