Per la prima volte riprendono le Fossa delle Marianne

Un team di ricercatori giapponesi, in collaborazione con NHK, è riuscito in un’impresa che nessuno era mai stato in grado di raggiungere: registrare un video che riprende un pesce che nuota a una profondità di 8.178 metri. È l’abisso più profondo nel quale si è avito modo di registrare un pesce nel suo habitat e, a sottolinearlo, è stata un’emittente pubblica nipponica.

Nel mese di maggio di quest’anno, un team dell’Agenzia Giapponese per la Scienza e la Tecnologia Marina-Terrestre (JAMSTEC) ha abbandonato nelle profondità marine una fotocamera ad alta definizione 4K fornita da NHK. Un abisso di 8.178 metri, meglio noto – e mai raggiunto – come la Fossa delle Marianne.

Usando uno sgombro come esca, i primi ad essere rilevati sono stati dei gamberi e, 17 ore più tardi, un pesce che nuotava lentamente. Era lungo circa 20 centimetri ed era di un bianco traslucido. La testa era grande e aveva una coda come un’anguilla. Sarebbe, secondo gli esperti, un tipico esempio di pesce d’acqua profonda.

Per la prima volte riprendono le Fossa delle Marianne

Non riuscendo a contenere la sua eccitazione dopo l’impresa, il leader del team, Kazumasa Oguri, ha fatto sapere di avere intenzione di prelevare alcuni campioni del sito per comprendere meglio le caratteristiche biologiche delle creature degli abissi. La profondità massima in cui un pesce può sopravvivere è di 8.200 metri, dicono gli scienziati. La pressione dell’acqua, infatti, renderebbe inevitabile la sua esistenza oltre quella profondità.

I ricercatori dicono che i primi organismi apparsi ad una tale profondità oceanica sono stati gli anfipodi (piccoli crostacei) poi, a 7.498 metri, una specie di pesce viscido. Infine, questo pesce che ha trasformato questo record. La ricerca è stata condotta al fine di comprendere meglio come è formata la densità di popolazione degli organismi e la catena alimentare in profondità al di sotto degli 8.000 metri.

L’agenzia giapponese ha dunque battuto un altro team cinese che ha registrato invece un pesce a 8.152 metri di profondità in aprile e che, a sua volta, aveva superato un traguardo consolidato e superato tre anni fa da un team anglo-americano-britannico: 8.145 metri.