Google aiuta a diagnosticare la depressione

Google si rivolge alla psichiatria con un quiz medico che diagnosticherà le persone con depressione clinica. Gli utenti che pongono domande come “Sono depresso?” oppure “Ho la depressione?” sul motore di ricerca di Google verrà inviato un link a un quiz di autovalutazione della salute mentale.

L’aggiornamento, sviluppato da Google National Alliance on Mental Illness (Nami), marca la prima volta in cui il gigante tecnologico ha promosso un test per l’autovalutazione della salute mentale nei suoi risultati di ricerca. Gli utenti (per il momento negli Stati Uniti) che cercano informazioni sui problemi di salute mentale saranno soddisfatti – probabilmente – nel venire indirizzati con il prompt “controlla se sei clinicamente depresso”. Cliccando sul link, questo li porterà a un quiz in cui viene chiesto loro se hanno “poco interesse o piacere nel fare le cose” o “problemi di concentrazione”.

Il questionario, chiamato PHQ-9, è un metodo clinicamente approvato di screening per la depressione ed è stato utilizzato dal NHS. Lo strumento è attualmente disponibile solo per gli utenti negli Stati Uniti. Se la prova ha successo, gli utenti possono aspettarsi che Google possa portarlo nel Regno Unito. “Speriamo che rendendo disponibili queste informazioni su Google, più persone avranno una conoscenza più concreta della depressione e cercheranno il giusto trattamento per recuperare e migliorare la loro qualità di vita“, ha dichiarato Mary Giliberti, amministratore delegato di Nami.

Google aiuta a diagnosticare la depressione

Anche Facebook ha avviato lo sviluppo di strumenti per identificare gli utenti che possono essere depressi o affetti da pensieri relativi al suicidio, usando l’intelligenza artificiale per controllare i messaggi e offrendo agli utenti un modo diretto per contattare i servizi di salute mentale attraverso le sue applicazioni di messaggistica.

Questionari analoghi sono già disponibili nel Regno Unito, come ad esempio un’autovalutazione della depressione disponibile sul sito NHS Choices. Tuttavia, gli esperti di salute mentale hanno avvertito le persone di non fare affidamento solo sulla diagnosi online.  “Un sondaggio online non è mai un buon sostituto al medico di famiglia o un altro professionista sanitario“, ha dichiarato Rachel Boyd, esperta in malattie mentali. “Tuttavia, queste indagini possono essere utili per incoraggiare la gente a riconoscere che ciò che stanno vivendo è reale e che il supporto è disponibile“.