Un grattacielo che si autoalimenta con mattoni solari

Un piccolo team di scienziati e ricercatori del dipartimento di Ingegneria, Matematica e Scienze Fisiche dell’Università di Exeter ha trovato una soluzione di effettiva genialità per i nostri problemi energetici. Vale a dire, mattoni a energia solare che potrebbero per sempre cambiare il modo di concepire le costruzioni in futuro. Immaginate, infatti, un intero grattacielo autosufficiente. Questi mattoni solari di vetro potrebbero alimentare un intero grattacielo entro il 2018.

Build Solar, la società di spin-out creata dall’imprenditore e scienziato solare Hasan Baig e il più importante esperto scientifico dell’energia rinnovabile, il professor Tapas Mallick, ha trovato un modo per ridurre notevolmente l’imponente quantità di elettricità mondiale consumata da edifici in tutto il mondo.

I blocchi di costruzione a energia solare possono essere incorporati in qualsiasi cantiere. “Molti materiali da costruzione dispiegati all’esterno degli edifici potrebbero diventare ad energia generatrice” e questi “lievi aggiustamenti al processo di fabbricazione dei materiali da costruzione potrebbero avere un impatto fondamentale sui requisiti energetici del pianeta“, ha dichiarato l’Università di Exeter.

Utilizzando l’ultima tecnologia in materia di energia solare, l’azienda intende integrare le “tecnologie che diventano parte della struttura dell’edificio”. Sta a significare che l’elettricità sarebbe prodotta sul sito, immagazzinata in batterie e, quindi, diffusa in tutta la struttura.

Un grattacielo che si autoalimenta con mattoni solari

Come si ottiene tutto questo?

I mattoni a energia solare contengono all’interno un design costituito da una serie di elementi ottici intelligenti che concentrano la luce del sole sulle celle di piccole dimensioni. Utilizzando i blocchi di vetro brevettati e chiamati “Solar Squared“, i costruttori possono incorporare queste facciate in vetro nella struttura dell’edificio, portando contemporaneamente più luce all’interno. Un altro vantaggio di questi mattoni di vetro è il loro isolamento termico, decisamente molto migliorato.

È un’impresa entusiasmante e dovrebbe catturare l’immaginazione dell’industria delle costruzioni quando cerca di sviluppare nuovi mattoni per uffici ed edifici pubblici o progetti infrastrutturali come stazioni ferroviarie e parcheggi“, ha dichiarato il professor Tapas Mallick.

Adesso, il progetto è ancora in fase prototipale e il team è alla ricerca di siti per costruire un modello di questo concept innovativo. La speranza è di attirare finanziamenti per il loro avvio e far sì che questo accada.

Questo non è il primo materiale da costruzione a energia solare. Tesla vende le sue tegole solari dal maggio di quest’anno. Le piastrelle in vetro sono state modellate per assomigliare ad un tetto in cotto o in terracotta. Queste piastrelle contengono celle fotovoltaiche invisibili a distanza. In combinazione con il sistema di storage Energywall di Tesla, l’energia prodotta da esse può alimentare un’intera casa. Inoltre, sono anche resistenti e sono state testate contro la grandine, rendendole “più di tre volte più forti delle piastrelle di copertura standard”. 

Nel frattempo, Solar Window è un’altra azienda incentrata sulla costruzione di energia rinnovabile utilizzando la tecnologia di vetro. Utilizzando vernici trasparenti che genera elettricità, il prodotto avvierà la sua produzione negli Stati Uniti a settembre di quest’anno. Inoltre, si sta cercando di superare la potenza solare di oggi, “fino a 50 volte quando installato su un edificio di 50 piani”. 

Il futuro della tecnologia mondiale delle costruzioni è molto più luminoso, dunque.