CHIME, il nuovo radiotelescopio confermerà la presenza dell'energia oscura

Il nuovo radiotelescopio canadese CHIME è così potente che gli scienziati lo utilizzeranno per dare una risposta ai motivi dell’espansione dell’Universo. Al momento attuale la tesi sostenuta dalla comunità scientifica è che l’intero cosmo sia permeato di una sostanza invisibile e mai registrata chiamata “energia oscura“: essa provoca una costante accelerazione dell’universo, contrastando la forza di gravità.

L’acronimo CHIME sta per Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment, ed è costituito da un array di 4 antenne lunghe oltre 100 metri l’una. Un sistema imponente costruito ad-hoc per ascoltare il più debole segnale proveniente dall’universo, e capace di registrare 1 Terabyte di dati ogni secondo, tutto il giorno, tutti i giorni.

CHIME, il nuovo radiotelescopio confermerà la presenza dell'energia oscura

Il risultato è una mappa 3D dello spazio che viene registrato, che aiuterà gli scienziati a risolvere i misteri dell’Universo svelandone la sua storia, analizzando onde gravitazionali e segnali radio provenienti dalle pulsar.

Davvero curioso notare come la realizzazione del radiotelescopio CHIME debba molto all’industria del gaming. Dieci anni fa non sarebbe stato possibile immagazzinare una tale mole di informazioni. Un terabyte di informazioni al secondo è una quantità di dati impressionante, ed il sistema hardware di CHIME riesce a comprimere il tutto più di 100.000 volte prima di salvare i dati su disco.

La natura della missione di CHIME è semplice: suo compito sarà quello di svelare i misteri che ancora avvolgono la cosiddetta “energia oscura”. Il Dott. Mark Halpern dell’University of British Columbia spiega così:” Con il telescopio CHIME misureremo l’espansione storica dell’universo e ci aspettiamo di accrescere la nostra comprensione della misteriosa energia oscura che accelera l’espansione dell’universo. Questa è una parte fondamentale della fisica che non conosciamo ancora ed è un vero mistero. [CHIME] Ci consentirà di conoscere meglio come l’universo è iniziato e cosa lo aspetta nel futuro.”

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