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Onde gravitazionali: segnale di uno scontro tra buchi neri arriva in Italia

onde gravitazionali

LIGO e Virgo, due interferometri, sono riusciti a captare contemporaneamente perturbazioni legate a un evento cosmico. Il segnale delle onde gravitazionali è arrivato fino a noi, in Italia, grazie a Virgo, posizionato nei pressi di Pisa. Questa scoperta è stata resa nota nel corso del G7 Scienza che si è tenuto a Torino.

La partnership tra l’interferometro italiano e lo statunitense LIGO, che con i suoi due rilevatori ha confermato la misurazione di Virgo. Si tratta infatti della prima misura congiunta in materia di onde gravitazionali, un evento che consente di localizzare e misurare al meglio il fenomeno.

LIGO e Virgo, prima misurazione congiunta di sempre

Una rete globale di rilevatori che può ottenere grandi risultati unendo le forze, un successo straordinario come dichiara il numero uno dell’Infn Fernando Ferroni. La collisione tra due buchi neri con massa stellare è stata “fotografata” nel dettaglio dal Laser Interferometer Gravitazional-Wave Observatory, LIGO appunto, grazie ai rivelatori posizionati ad Hanford e Livingoston negli Stati Uniti.

onde gravitazionali

Il segnale, denominato GW170814, è stato recepito contemporaneamente dai tre rilevatori alle 12.30 – orario italiano – del 14 agosto scorso. Queste onde gravitazionali sono figlie della fase conclusiva di un’unione tra due buchi neri posizionati a 1.8 miliardi di anni luce da noi. Informazioni chiare anche circa la massa dei buchi neri in questione, rispettivamente 25 e 31 volte la massa del sole.

La massa risultante supera quella del nostro sole di circa 53 volte. Mai prima ora Virgo aveva registrato segnali derivati da onde gravitazionali, merito anche di un recente aggiornamento che ha sviluppato ulteriormente la sensibilità del sistema. 

Entriamo in una nuova fase nella storia dell’astronomia, la radiazione elettromagnetica non è più l’unica via per conoscere l’universo, le onde gravitazionali consentono di svelare i segreti del cosmo offrendo molte più informazioni ai ricercatori.