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Anthony Levandowski, un ex dipendente di Google, ha presentato una serie di documenti allo Stato della California per far approvare una religione chiamata “Road to the Future” (La strada verso il futuro). Genio della robotica, Levandowski vorrebbe fondare una “religione” che si basi sul principio di promuovere e sviluppare una divinità sulla base dell’intelligenza artificiale, la cui comprensione e culto potrebbero contribuire ad una migliore conoscenza della società.

La religione si basa sul concetto di “Singolarità”, una specie di credo seguito da molte delle menti brillanti che lavorano oggi nella Silicon Valley e, in particolare, da questo “guru” dell’intelligenza artificiale. Il quale afferma che, nel prossimo futuro, le macchine supereranno l’intelligenza umana, cambiando il mondo rispetto a come lo conosciamo noi oggi.

Essendo stato un imprenditore per tutta la sua vita, l’ex dipendente Google era già considerato un milionario, specialmente per il fatto di essere stato uno dei creatori di Google Street View. Sid da piccolo, Levandowski aveva già mostrato il suo amore per la robotica. Solo nei suoi anni di università, costruì un robot programmato per ordinare soldi dal gioco da tavolo “Monopoli”. Ecco perché, per 9 anni, è stato una delle grandi menti della società di tecnologia Google. Tuttavia, oggi è accusato di aver rubato più di 14.000 file segreti appartenenti al ben noto motore di ricerca Internet. Solo sei mesi dopo essersi ritirato dal team Google, fondò “Otto”, una società specializzata in produzione di camion che si manovrano da soli. Questa, a sua volta, è stata acquistata da Uber nel 2006 ed Anthony è diventato il capo del progetto. Tuttavia, è stato licenziato quando è stato accusato di rubare informazioni riservate, usate nella tecnologia utilizzata per costruire i veicoli.

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Ma non importa quello che la gente dice, l’esperto robotico ha una sua strada chiara. Recidivo, forse. Ma, sicuramente, fondare una religione che chiama “Road to the Future” è la sua nuova impresa. Come ha detto una volta in un’intervista: “Conquisterò il mondo, un robot alla volta“.

Per ora, ha solo presentato una serie di documenti allo Stato della California – dicevamo – per legalizzare la religione di cui è leader. Il passo successivo consiste nel depositare una richiesta al Servizio Interno degli Stati Uniti per essere esenti da restrizioni. Che, se accettata, garantisce la possibilità di poter viaggiare per diffondere le proprie credenze.