Sin dai suoi esordi la psicologia ha appassionato moltissime persone, culture e autori. In Italia tra i più famosi è di certo Luigi Pirandello ma la psicologia è oggetto di studio sin dall’antica Grecia. E’ proprio con i primi teatri greci che si è scoperto il ruolo della finzione e mascherare le emozioni.

Al momento la personalità è ciò che più rispecchia il nostro carattere, il quale altro non è che un mix di tutte queste. I cinque tratti caratterizzanti sono nevroticismo, estroversione, franchezza, piacevolezza, coscienziosità e le loro combinazioni creano persone resilienti, controllate e incontrollate. Le persone resilienti tendono a essere in grado di gestire le loro emozioni, andare d’accordo con gli altri e rimbalzare dalle avversità della vita; le persone controllate sono distaccate o timide, tenendo nascosti i loro sentimenti. Al contrario le persone incontrollate possono essere emotivamente impulsive, a volte anche agendo in modo aggressivo.

 

 

 

AI scopre una nuova personalità tra quattro insorgenti

Usando complessi algoritmi e un’intelligenza artificiale molto sviluppata  un gruppo di ricerca dell’Università della California ha scoperto quattro nuovi tipi di personalità: egocentrico, riservato, modelli di ruolo e il “mediocre”. Lo studio è stato condotto su circa 1.5 milioni di campioni.

Le persone egocentriche hanno ottenuto un punteggio altissimo in estroversione ma inferiore alla media negli altri quattro tratti. Quelli riservati hanno punteggi leggermente superiori alla media in termini di gradevolezza e coscienziosità e relativamente più bassi negli altri. I modello di ruolo hanno ottenuto un punteggio molto elevato in termini di estroversione, apertura, gradevolezza e coscienziosità, e basso nel nevroticismo: individui stabili.

Il tratto totalmente nuovo è il mediocre con punteggi leggermente superiori alla media per nevroticismo, estroversione, gradevolezza e coscienziosità. Sono personalità simili ai modelli di ruolo, tranne che sono più alti nel nevroticismo e più bassi nell’apertura.

Secondo le statistiche i giovani sono più estroversi, i vecchi più modelli di ruolo dove le donne con età superiore ai 60 anni manifestano una percentuale più alta. Grazie a questi è possibile una società più equilibrata.

Ancora non è chiaro se i tipi di personalità siano universali ma in futuro si vuole espandere l’analisi per includere sondaggi forniti in diverse lingue e in diverse impostazioni per vedere se questi tipi sono interculturali.