iphone xs, xs max Apple

Ogni volta che esce un nuovo dispositivo elettronico, quest’ultimo verrà messo sotto la lente d’ingrandimento. Ogni suo aspetto, ogni dettaglio, ogni funzione verrà analizzata con tale solerzia da far impallidire anche il più attento artigiano. Non viene fatto tanto per scoprire qualcosa da usare contro la compagnia produttrice, ma si tratta più che altro di curiosità, oltre che per fornire al consumatore anche qualche informazione in più e, soprattutto, non di parte.

Com’era facile aspettarsi, i nuovi iPhone di Apple sono state le vittime dei più disparati tecnofili e questo ha permesso la scoperta di diverse cose. Una sicuramente interessante, a parer mio, è quella della presenza di una dentellatura all’interno delle batterie la quale permette una maggiore sicurezza al costo di meno spazio; questo si è tradotto in meno carica disponibile nonostante l’apparente grandezza esterna. Di per sé non è un problema, ma sulla batteria è stato scoperto altro, qualcosa di non molto piacevole.

 

Tropo tempo

Siamo nell’era della ricarica rapida e per questo sarebbe lecito aspettarsi un tempo per niente elevato per portare il nostro dispositivo al 100% di carica, soprattutto da una compagnia come Apple; così non è. I test portati avanti da CNBC e PhoneArena hanno rilevato che la carica dei nuovi iPhone è ben lontana da uno standard accettabile, per non dire altro.

Da scarico a piena carica, l’iPhone XS ci mette 3 ore e 5 minuti mentre l’XS Max ci mette 3 ore e 29 minuti; tempi registrati con il caricabatterie dato in dotazione con l’acquisto del telefono. L’aspetto risulta ancora più fastidioso se facciamo una veloce comparazione con gli smartphone Android. Non solo ci mettono mediamente molto meno a caricarsi, ma non chiedono neanche di spendere quasi 70 dollari extra, prezzo d’oltre oceano, per il bundle “ricarica rapida”.