Monitorare i movimenti di un giocatore durante una partita, durante l’allenamento di uno sport per migliorare le prestazioni o di un paziente in riabilitazione o durante la diagnosi ortopedica sono sempre stati fattori difficili.

E’ molto complicato monitorare una squadra di undici giocatori di calcio durante l’allenamento con una semplice telecamera e sapere nel dettaglio come sbaglia ognuno. Ancor più complicato è monitorare la fisioterapia di un paziente in riabilitazione dopo un trauma per evitare altre lesioni.

Dall’Università romana di Tor Vergata il professore di ingegneria elettronica Giovanni Saggio ha ideato col suo gruppo di ricerca un progetto per elaborare questi dati specifici. Tramite questo gruppo di ricerca sono già stati sviluppati altri sensori utili nella telemedicina e nella riabilitazione. Tra questi spicca un guanto elettronico indossabile per misurare importanti parametri medici oppure un sensore che riconosce particolari malattie ascoltando la nostra voce. Il professore si occupa di biotecnologie e il suo obiettivo è coniugare l’elettronica con tante discipline per rendere la quotidianità più agevole a tantissime persone.

 

 

 

 

Movit: il sensore e il software

Movit parte dal progetto Captiks SRL sviluppato dall’ingegner Pinto e il dottor De Leo in grado di monitorare costantemente ogni movimento del soggetto coinvolto. A questo è implementato il sensore del professor Saggio coadiuvato con un software di raccolta ed elaborazione dei dati rilevati dal sensore stesso. Il software è poi in grado di trasmetterli all’avatar del soggetto grazie al quale vediamo nel dettaglio ogni suo movimento. I dati dopo essere raccolti ed elaborati dal software, rimangono in memoria in modo da avere uno storico dei progressi del paziente.

progetto Captiks SRL

Il sensore è applicato sul soggetto tramite del velcro e seppur con tanto sudore e condizioni meteo avverse non si stacca o altera i dati.

Al momento il progetto è pensato per sportivi e pazienti in riabilitazione. La squadra Bologna calcio ha già adottato il progetto per i suoi giocatori ai quali non dispiace il nuovo modo di monitorare le proprie prestazioni in campo. Anche una squadra di pattinaggio e una società di scherma sono risultate interessate al progetto e presto lo adotteranno per i loro sportivi.

Sicuramente sarà utilizzato da molte strutture fisioterapiche per controllare al meglio i progressi dei pazienti ed evitare ulteriori danni causati da movimenti sbagliati come una tendinite. Il sensore infatti evidenzia posture sbagliate ed errori tecnici in ogni movimento, anche quello che sembra meno significante.