facebook controllo proattivo

Come forse avrete saputo, magari anche per esperienza diretta, Facebook è stata attaccata da degli hacker esattamente la settimana scorsa. L’attacco non è stato fatto in piccolo, anzi, ha colpito quasi più di 50 milioni di account, pari al 5% degli account globali. Non solo, come maniera preventiva erano stati disconnessi momentaneamente anche altri 50 milioni di account così da arrivare al 10%.

L’intrusione non è stata fatta con l’intento diretto di danneggiarci, ma per altro. Lo scopo è quello di fare soldi, ma attraverso un sistema di pubblicità mirate con annesso furto di dati per la vendita a qualche società interessata. Quest’ultimo aspetto è quello più preoccupante ovviamente visto che i dati potrebbero essere usati anche per furti d’identità o ricatti vari. Gli esperti stanno cercando di capire effettivamente il danno che ha portato l’operazione, ma qualcosa ha già iniziato a muoversi.

 

Il dark web

Come detto sopra, sono passati appena cinque giorni, ma nella parte più oscura del web è già stato trovato il risultato di questo attacco. Moltissime informazioni personali sono state messe in vendita con un listino di prezzi ridicolo. La maggior parte dei dati sono  state prezzate con un valore che oscilla tra i 3 e i 12 dollari.

Essendo il Dark Web la casa di diverse transazioni illegali la moneta non può di certo essere quella normale e infatti per l’acquisto bisogna usare criptovaluta, più nello specifico Bitcoin. Secondo The Indipendent i dati raccolti potrebbero far guadagnare tra i 150 e i 600 milioni di dollari ai criminali colpevoli di tale furto.

Detto questo, cambiate password.