Dal 3 ottobre all’8 si tiene la settimana dei premi Nobel: un’onorificenza annuale assegnata a persone che hanno dato un notevole contributo nella Letteratura, Medicina, Economia, Chimica, Fisica e che si sono battute per la Pace.

Quest’anno durante il primo giorno, in cui sono stati proclamati i vincitori del premio per la Chimica, ci ha abbandonato un grandissimo fisico. Si tratta di Leon Lederman, anche lui vincitore del Nobel per la Fisica nel 1988.

Leon Lederman è ricordato in tutto il mondo per aver dato un valore significativo al bosone di Higgs. E’ soprannominato l’inventore della particella di Dio, in realtà questa non è altro che un’errata traduzione dall’inglese.

 

 

 

Il suo contributo in America

Leon Lederman nacque negli Stati Uniti nel 1922 da genitori ucraini ebrei. Durante la Seconda Guerra Mondiale ha preso servizio per tre anni nel corpo di comunicazione dell’esercito americano. Finita la guerra si è iscritto alla Columbia University nella quale ha preso il dottorato in fisica.

Durante la sua carriera si è battuto molto per fare in modo che la fisica venisse insegnata nelle scuole anche prima della chimica e biologia. Ha inventato infatti il motto: La fisica prima della biologia, la scienza dal verso giusto. E’ stato inoltre un affermato sostenitore del dibattito scientifico avvenuto per le elezioni del 2008 tra Obama e McCain.

 

 

 

I suoi studi

Lederman non è stato il primo a parlare del bosone di Higgs per il quale gli studi sono stati appunto condotti da Higgs. Lederman è stato al contrario il primo a scrivere l’opera di divulgazione fisica su questo tema nel 1993: “La Particella di Dio: Se l’Universo è la risposta, qual è la domanda?“. La particella ha preso questo nome perché secondo gli studi condotti da Higgs è la particella presente in maggiore quantità in tutto l’Universo noto. La particella esisteva prima del Big Bang e continua ad esistere tutt’oggi. Dalle affermazioni fatte da Lederman nel suo saggio Higgs ha preso le distanze per motivi religiosi.

Il primo studio condotto da Lederman è sui neutrini muonici del 1962, anche conosciuto come esperimento OPERA. Grazie a questo studio effettuato con la collaborazione del CERN e dei Laboratori del Gran Sasso si sono controllate le oscillazioni dei neutrini muonici in tautonici. I neutrini muonici sono particelle con carica elettrica negativa e spin di 0.5, mentre i neutrini tautonici hanno sempre carica elettrica negativa e stesso spin ma massa maggiore. I neutrini infine sono delle particelle subatomiche di massa molto piccola.

Il secondo studio importante di Lederman riguarda i quark bottom nel 1977. La scoperta avvenne nel Fermilab grazie all’acceleratore di particelle progettato un anno prima. Si osservò il decadimento in coppie di muoni a una massa molto piccola non compatibile con altri oggetti studiati precendemente.

Nel 1988 Lederman ricevette insieme a Melvin Schwartz e Jack Steinberger il premio Nobel per la Fisica grazie allo studio condotto sul fascio di neutrini, la scoperta del neutrino muonico e la conseguente doppia struttura dei leptoni.