Usiamo l’acqua per bere, mangiare, cucinare e per pulire. La maggior parte dell’acqua che usiamo viene buttata, sprecata e non può essere più riutilizzata. In questa categoria rientra l’acqua di cottura di alcuni cibi e l’acqua del risciacquo degli indumenti.

Per evitare questo spreco molte aziende hanno sviluppato dei depuratori di acqua nei quali si inserisce l’acqua sporca di lavaggio per essere riutilizzata in altri lavaggi futuri. Si stima infatti che durante un singolo ciclo della lavatrice si sprechi circa l’80% di acqua, ovvero l’80% dell’acqua utilizzata dalla lavatrice è parzialmente pulita.

Le aziende di lavaggio usano molta acqua per togliere le macchie dai vestiti. Molte di queste hanno risolto utilizzando filtrando l’acqua e riutilizzarla. Grazie a questo metodo si è già riusciti a ridurre il consumo di acqua del 50%.

Le aziende di lavaggio a secco hanno un nome fuorviante. In realtà per lavare a secco si necessità maggiore acqua del lavaggio normale poiché ciò che viene usato è il vapore. L’efficienza del lavaggio si trova solo per importanti quantità di indumenti ma al giorno d’oggi abbiamo la necessità di indossare uno stesso abito pulito poco dopo.

Per ovviare ciò è disponibile sul mercato uno spray igienizzante in grado di risparmiare circa 60 litri di acqua. Lo spray prodotto dalla Unilever si chiama Day2 e funziona come uno shampoo a secco, rinfresca quei vestiti che giacciono sul pavimento sullo schienale di una sedia, ma non sono proprio così sporchi. Lo spray cattura gli odori, lascia le fibre morbide, leviga le pieghe e rinfresca i vestiti per indossarli di nuovo, senza lavarli. Ovviamente non possiamo abusarne ma usarlo all’occorrenza per evitare di lavare quei vestiti non troppo sporchi.

 

 

 

 

La soluzione britannica: perle di polimero

L’azienda britannica di tecnologia Xeros ha progettato delle lavatrici con integrati degli agenti smacchianti. Questa nuova tecnologia è in grado di far risparmiare tra il 50 e l’80% di acqua.

All’interno della lavatrice sono presenti delle sfere di polimero di nylon in grado di catturare le macchie. Durante un lavaggio la maggior parte dell’acqua viene utilizzata per smacchiare i capi. Il nylon presenta una polarità intrinseca in grado di attirare le macchie anche senza l’utilizzo di acqua.

Una volta utilizzate le sfere vengono ringlobate nel tamburo. Queste sfere hanno un ciclo di vita prestabilito dalla fabbrica e una volta finito possono essere sostituite con altre nuove. Queste vecchie non devono essere buttate ma riciclate.

Questa lavatrice per uso domestico consuma il 50% di acqua in meno rispetto a una lavatrice tradizionale, mentre la versione commerciale, che utilizza 70.000 sfere di 20 kg, utilizza l’80% in meno.

Tutte queste tecnologie devono essere utilizzate nei Paesi con una forte siccità, crisi e spreco di acqua. Come dichiarato da alcuni studiosi le aziende che non trovano nuovi modi per conservare l’acqua nelle aree soggette a siccità potrebbero trovare le loro attività riciclate.