I cerchi nel grano sono un fenomeno che appassionano grandi e piccoli, esperti e curiosi e tutti gli amanti della fantascienza. Le loro prime manifestazioni risalgono agli inizi degli anni Settanta, periodo in cui in Inghilterra comparvero tre segni particolari nei campi di cereali.

In quel momento non si era mai visto un fenomeno simile e alcuni contadini colpiti da leggende e influenzati dai recenti avvistamenti di UFO hanno subito fomentato la causa aliena. Da qui nasce la credenza che i cerchi nel grano siano rilasciati dalle navicelle aliene quando i suoi abitanti vengono a visitarci di notte. Ovviamente di notte per non farsi smascherare, per alimentare teorie secondo cui gli alieni ci spiano per poi clonarci e approfittare delle nostre scoperte.

Secondo alcune di queste teorie i cerchi sono prodotti da una tecnologia innovativa delle navicelle, molto vicina al laser. Mentre il disco è in volo il laser disegna sui campi dei strani cerchi. Per le forme curiose molti inizialmente hanno attribuito un significato a questi disegni. Si trattava di costellazioni o elementi della natura presenti nel pianeta d’origine degli alieni. Secondo altri invece nascosti in questi disegni si celavano dei messaggi in codice in cui gli alieni ci avvertivano di qualcosa.

 

La verità sui cerchi nel grano

Per molto tempo il fenomeno è stato appunto attribuito agli alieni ed è stato quindi oggetto di studio di numerosi scienziati ed esperti appassionati. Sono state diverse le motivazioni che si sono cercate di dare dal punto di vista scientifico ma nessuna era soddisfacente a tal punto da essere pubblicata e divulgata. Per questo motivo la comunità scientifica non ha mai espresso nulla di serio al riguardo.

Inizialmente nessuno sapeva che questo era un nuovo modo di fare arte. Un modo creativo di esprimersi utilizzando la natura ma senza danneggiarla. Nessuno tranne i principali creatori Doug Bower, Dave Chorley e John Lundberg.

L’idea dei tre artisti era di usare il campo come una tela e gli oggetti dell’agricoltura come se fossero i pennelli. Per i colori era facile, si usano quelli presenti in natura e con una giusta piega delle spighe di grano si crea un’ombra che col crescere del sole cambia direzione.

I disegni quindi non vengono eseguiti durante l’ispirazione notturna ma prima sono pensati e studiati a tavolino nei minimi dettagli. Bisogna scegliere il periodo giusto del raccolto per creare particolari effetti. I cerchi nel grano sono quindi delle grandiose opere architettoniche molto elaborate, niente tecnologie laser, niente UFO.