Il mercato degli smartphone risulta essere al momento particolarmente competitivo tanto che le compagnie, soprattutto quelle al vertice, non possono permettersi passi falsi. Appena qualcuna fa un errore ci sarà subito un altro produttore pronto ad usarlo a proprio vantaggio ed è quello che ha fatto Huawei nei confronti di Apple e Samsung. Il colosso cinese è il secondo produttore di smartphone in termini di volume, proprio dietro alla sudcoreana e da questa estate davanti alla statunitense.

Pochi giorno fa proprio Samsung ed Apple sono state accusate di aver usato la pratica nota come Obsolescenza Programmata. Nello specifico, la prima delle due è stata accusata per via del rallentamento subito da alcuni smartphone dovuto alla versione rilasciata da loro di Android Marshmallow. Per la seconda l’accusa è simile, ma riguarda il rilascio della versione di iOS 9; sono state multate rispettivamente con 5 e 10 milioni di euro.

 

Huawei attacca

La cinese, data questa situazione, ha deciso di prendere un po’ giro le rivali sottolineando come loro sono contro a tale pratica. Mossa per pubblicizzare in primis il Mate 20 Pro, l’ultima ammiraglia della compagnia, è stato usato come scusa per dire che i loro smartphone sono veloci nello stesso modo quando escono dalla fabbrica e dopo anni di utilizzo.

Come è facile prevedere, non è la prima volta che questi produttori prendono uno svantaggio delle altre per avvantaggiarsi. Una delle mosse più clamorose fatte da Huawei quest’anno è stato sicuramente a marzo quando hanno pubblicizzato in modo aggressivo la serie P20 intralciando i negozi Apple a Londra. Certo, la prima pietra andrebbe scagliata da chi è senza peccato, ma di questi tempi non è più importante.