Le batterie portatili, conosciute anche come power bank, sono un tipo di accessorio molto utile e, per molti, quasi indispensabile. Per chi non lo sa, sono dei piccoli gadget, comunemente in forma di tubo, allungati o piatti che vanno collegati alla corrente e, una volta ricaricati, li puoi collegare allo smartphone per ricaricarlo.

Un paio di anni fa questi accessori praticamente non si utilizzavano, però, oggi giorno sono diventati un elemento in più della quotidianità. Grazie a questi ci salviamo, in più di una occasione, di problemi di carica, come per esempio, quando siamo per strada e solo ci resta un 5% di batteria.

Grazie alla grande varietà che c’è di batterie portatili, possiamo scegliere quella che miglior ci resulti in base alle nostre necessità, dato al fatto che esiste un’ampia gamma di capacità (in mAh), sistemi di ricarica, etc.

È per quello che oggi vi portiamo una piccola guida basata nella web Tutto Power bank per voi conoscere al meglio tutto il riguardante al mondo dei caricabatterie portatili, sapere quali opzioni avete al momento di acquistarne uno e scegliere quello più adatto.

Tuttavia, sul suddetto sito potete trovare tutti tipi di power bank da acquistare, sia per qualsiasi situazione, e un’immensa varietà di design, capacità, marchi e prezzi.

Cosa dobbiamo avere in considerazione al momento di acquistare un Power bank?

Per sceglierne un power bank, dobbiamo sapere, prima di tutto, qual è la capacità del (o dei) dispositivo che vogliamo ricaricare.

Ricordiamoci che la capacità delle batterie si misura in milliampere-ora, espressione che avete visto finora scritta così: mAh.

Mentre più elevato sia il numero di mAh della batteria del nostro cellulare, tablet o wearable (smartwatch, smartband e altro), più carica di energia può salvare e, perciò, più tempo dura la batteria.

Come conoscere la capacità del mio dispositivo?

Puoi conoscere la capacità del tuo dispositivo in varie forme diverse:

Cercando su Google

Metti “nome del dispositivo + mAh” o “nome del dispositivo batteria”. Ci sono pagine web e app, come questa di cui abbiamo fatto un articolo, che si dedicano a smontare gli apparecchi per conoscere la costruzione di essi. Una volta fatto, pubblicano l’informazione in modo che arrivi alla gente. Inoltre, i grandi marchi come Samsung pubblicano le caratteristiche tecniche al completo dei suoi smartphone.

Questa è un’opzione più che valida soprattutto avendo in considerazione che la maggioranza dei dispositivi che escono al mercato oggi giorno non hanno batteria rimovibile.

Leggendolo sulla batteria

Se il nostro dispositivo ha la batteria rimovibile, si può allora andare a consultare l’informazione nella parte della batteria che abbia i dati tecnici. È facile da vedere perché, in genere, è nella parte superiore di essa.

Quali sono i tipi di Power Bank?

Come vi abbiamo anticipato, esistono moltissimi tipi di power bank e, a volte, risulta anche complicato poterli classificare secondo le loro caratteristiche perché sono talmente diversi che dobbiamo creare più di una categoria per poterli definire bene.

In questa guida vi portiamo una classificazione molto semplice e utile per potervi iniziare nel mondo dei power bank:

Tascabili

Sono quelli molto piccoli e, di genere, poca capacità. Possiamo mettere come capacità massima 5000 mAh e sono ideati per chi non ha bisogno di così tanta capacità, ma bensì di portabilità, siano per i motivi che siano. Comunemente hanno forma cilindrica, come un rossetto.

Sottilissimi

Grazie alle batterie di Li-Po che hanno, riescono a essere molto sottili ma questo non significa non pesanti: è una categoria destinata alla facile portabilità anche dei power bank più grandi.

Grandi

Offrono più di una ricarica intera a uno smartphone della media (meno di 4000 mAh) e possono ricaricare anche più di un dispositivo in simultanea. Rapporto portabilità-capacità molto interessante ma meglio portarli in uno zaino, non sono per le tasche.

Enormi

Il cavallo di battaglia di questi caricabatterie portatili è la potenza, non sono stati ideati per portarli comodamente, anche se esistono eccezioni, sono semplicemente funzionali e basta. Possono ricaricare anche un portatile e fornire più di ricarica intera a un tablet.

Quale Power bank scegliere?

Una volta ottenuta l’informazione sulla batteria, ci decanteremo per contrastare i diversi power bank che esistono per comprare uno.

Perciò, prenderemo come riferimento la capacità in mAh che ha il dispositivo nostro, questo per acquistare il power bank.

Ci sono due alternative:

  • Se vogliamo una batteria, unica ed esclusivamente, per ricaricare il nostro dispositivo nei casi di emergenza, possiamo scegliere una che abbia una capacità prossima a quella del proprio smartphone o tablet. In questo modo, nei momenti in cui siamo “in crisi”, possiamo riportare la nostra batteria a un 80, 90 o anche cento per cento di carica.
  • Se quello che vogliamo è una batteria che ci fornisca, inoltre per una ricarica completa, una ricarica extra, dobbiamo prendere allora una con una capacità superiore.

Tuttavia, ci sono delle volte nelle quali vogliamo ricaricare più di un dispositivo alla volta. Perciò, esistono batterie da 10000 mAh e 40000 mAh che ci permettono di ricaricare i nostri dispositivi (tra uno e tre comunemente) in simultanea.

Come positivo, dipende tutto questo dalla capacità della batteria dei nostri apparecchi come del nostro power bank che ci dia per 2 o 3 ricariche.

Al momento di ricaricare il power bank, ci metterà un bel po’ di tempo per ricaricarsi, grazie alla grande capacità, logicamente, sarà più il tempo per “riempirsi”.

Infine, speriamo che questa guida ti sia stata di molto aiuto per acquistare il tuo nuovo power bank… Cosa aspetti? Vai subito!