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Il creatore del World Wide Web, Tim Berners-Lee, ha ingaggiato Facebook, Google e più di 50 altre società per eliminare informazioni errate da Internet e aiutare gli utenti a mantenere il controllo dei propri dati.

Tim Berners-Lee, che ha costruito il primo sito Web al mondo oltre 29 anni fa, chiede a governi, imprese e cittadini di lavorare insieme per “proteggere il Web aperto come bene pubblico e un diritto fondamentale per tutti“. Berners-Lee ha dichiarato al Summit Web di Lisbona di notare un aumento sproporzionato di fake news, molestie online e un uso delle informazioni personali contro i proprietari stessi, come antitesi di ciò che intendeva con la sua creazione

 

#ForTheWeb

Il padre del WWW sta sostenendo con forza l’onere che tutti firmino il suo “Contratto per il Web”, nel quale delinea una serie di principi fondamentali che promuovono la protezione della privacy e la protezione dell’accesso a Internet per tutti. “Il web è in un punto cruciale: più della metà della popolazione mondiale rimane offline e il tasso di nuove persone che si collegano sta rallentando“, ha detto Berners-Lee in una dichiarazione. “Quelli di noi che sono online vedono minacciati i nostri diritti e le nostre libertà: abbiamo bisogno di un nuovo contratto per il Web, con responsabilità chiare e difficili per coloro che hanno il potere di migliorarlo“.

Il contratto sarà pubblicato per intero entro maggio 2019, quando si prevede che più della metà della popolazione mondiale sarà online. Attualmente, quasi 60 individui e organizzazioni, tra cui Richard Branson, Google, Facebook e il governo francese, si sono impegnati a favore della causa.