NASA ha reso pubblico su Youtube e sul suo sito, il primo video in 8K girato interamente nello spazio. Per le riprese è stata usata una fotocamera Helium 8K della RED, una società di cinema digitale. La camera della RED è infatti la stessa usata per girare film come la trilogia di “Lo Hobbit” e “I Guardiani della Galassia” e programmi televisivi come “Stranger Things”, “Maniac” e “Lost in Space”. Questa fotocamera è in grado di riprenderà a risoluzioni che vanno dall’HDTV convenzionale fino a 8K. L’ultra risoluzione diventa quindi uno strumento eccezionale per documentare l’attività scientifica condotta a bordo.

 

Grazie alla NASA e alla RED, anche noi possiamo osservare lo spazio come se ci fossimo dentro

La fotocamera è arrivata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nell’aprile scorso, durante la 14ª missione di rifornimento del cargo di SpaceX. Grazie ad uno Space Act Agreement tra NASA e RED, la scienza arriva in 8K direttamente dallo spazio nelle case, nei laboratori e nelle aule scolastiche della Terra.

La NASA insieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA)ha diffuso questo filmato che mostra la vita e le attività degli astronauti a bordo. Secondo Dylan Mathis, del Johnson Space Center (JSC) della NASA a Houston, “Questo nuovo filmato mette in mostra la storia del volo spaziale umano con dettagli più nitidi che mai“.

Grazie al video osserveremo esperimenti spaziali in diretta

Gli spettatori possono guardare mentre i membri dell’equipaggio sequenziano del DNA nello spazio con l’indagine BEST. Li possiamo osservare mentre studiano le forze dinamiche tra le particelle di sedimento. Ed è come se fossimo presenti mentre apprendono le differenze genetiche tra le piante coltivate nello spazio e quelle coltivate sulla Terra. Ci è possibile curiosare tra le attrezzature della Stazione Spaziale come il MELFI, il Plant Habitat, il Life Support Rack ed il JEM Airlock.

Grazie a questo video potremo non solo osservare gli studi condotti sui getti d’acqua a gravità zero volti a migliorare i processi di combustione all’interno dei motori a getto, ma anche osservare il nostro pianeta. Il video infatti mostra immagini mozzafiato del nostro pianeta, come lo si vede dalla grande vetrata panoramica della Stazione orbitale.

L'astronauta della NASA Ricky Arnold ha filmato sulla ISS
L’astronauta della NASA Ricky Arnold fa alcune riprese sulla Stazione Spaziale Internazionale il 3 ottobre 2018, con una fotocamera Helium 8K, realizzata dalla società di cinema digitale RED. Crediti: NASA

 

Lo sviluppo della tecnologia delle videocamere ci permetterà di osservare la tecnologia spaziale

“Siamo entusiasti di accogliere nuove tecnologie che ci permettono di coinvolgere il pubblico sulle attività di ricerca condotte a bordo della Stazione Sapziale”, ha osservato David Brady del JSC.

“Il miglioramento delle immagini girate a bordo – ha aggiunto – avvicinerà le persone sulla Terra all’esperienza nello spazio”. 

Questo sarà possibile permettendo a tutti di osservare come le missioni spaziali possano migliorare la nostra vita e consentendogli di esplorare l’universo.

 

Il passaggio dal 4K all’8K regala nuove emozioni nell’anniversario della missione

Con questa tecnologia potremo guardare filmati in 8K sia dell’interno che dell’esterno del laboratorio spaziale direttamente sul nostro pc o smart TV. Per goderne a pieno però dovremo avere a disposizione uno schermo in grado di visualizzare tale risoluzione. Le immagine sono girate ad altissima risoluzione, quindi risulteranno comunque di qualità migliore anche se viste su uno schermo che non supporta la tecnologia 8K.

Fino ad oggi la telecamera in 4K ci ha reso meravigliose immagini del movimento fluido all’interno della stazione spaziale con microgravità. Oggi il video in 8K ci permette di osservare esperimenti e strumenti nello spazio. E questo proprio nel mese in cui ricorrono due importanti anniversari della missione. Il 20 novembre ricorre infatti il 20° anniversario del lancio di uno dei primi componenti, avvenuto nel 1998. Il 2 Novembre invece ricorreva il 18° anniversario della presenza umana a bordo della Stazione Spaziale.