Molte cose producono energia, ma solo che poche di esse ne producono abbastanza da tornare utili come fonti sfruttabili. Anche i vegetali posso produrre una piccola quantità, famoso è l’esperimento casalingo con le patate. Alcuni scienziati sono voluti andare oltre partendo da questo principio usando un fungo e dei batteri. Il risultato è stato limitato, ma c’è stato e questo li ha resi ottimisti.

I ricercatori hanno sfruttato un fungo sul quale è stato posta una struttura ottenuta con stampante 3D la quale collega le colonie di cianobatteri al tappo di un fungo fertile. Il fungo bionico, chiamato così dal team dietro lo studio, ha fornito un ambiente ideale per i batteri i quali hanno prodotto effettivamente energia.

 

Batteri in aiuto all’umanità

Negli ultimi anni si è sempre sentito parlare più spesso di sfruttare batteri a nostro vantaggio. Ci sono state diverse scoperte in merito veramente promettenti e questa del fungo è solo una delle ultime. La necessità di trovare fonti alternative di energia ha favorito la creazione di studi come questo.

I cianobatteri si trovano in tutto il mondo, ma principalmente negli oceani e sono in grado di trasformare la luce del sole in corrente elettrica. Ma perché il fungo? “Un giorno i miei amici ed io siamo andati a pranzo insieme e abbiamo ordinato alcuni funghi. Mentre li discutevamo ci siamo resi conto di avere un ricco microbiota, quindi abbiamo pensato perché non usare i funghi come supporto per i ciaobatteri, abbiamo pensato di unirli e vedere cosa succede“. Queste le parole di Sudeep Joshi, l’autore dello studio.

Il problema che diversi studi hanno trovato nell’uso efficace dei cianobatteri è la difficoltà di trovare un ambiente a loro adatto per lavorare e sopravvivere. I funghi si sono rivelati ideali. Ovviamente al momento sono solo all’inizio, ma lo studio promette grandi novità per il futuro.