È una nave mercantile dell’antica Grecia quella trovata dagli archeologi, a quasi 2 km di profondità, al largo della costa bulgara. Questo relitto, ritrovato praticamente quasi intatto, ha riposato sul fondo del Mar Nero per quasi due millenni e mezzo prima che gli archeologi lo scoprissero.

Questo mercantile proveniente dall’antica Grecia, è lungo 23 metri. Non è stato molto difficile individuare che tipo di imbarcazione fosse dato che conserva ancora albero, timoni e banchi di canottaggio, tutti al loro posto. Per i ricercatori, la mancanza di ossigeno a quella profondità ha preservato e mantenuto intatto il relitto.

 

Un ritrovamento senza precedenti

È senza dubbio un ritrovamento eccezionale, fino ad oggi imbarcazioni di questo tipo non erano mai state osservate dal vivo. Le uniche tracce di questi mercantili, provengono dalle raffigurazioni su ceramica di antichi vasi greci. Ad esempio una nave di questo tipo è raffigurata sul ‘Siren Vase’ (Attica, 480–470) conservato al British Museum. Questa opera dovrebbe infatti risalire più meno allo stesso periodo del relitto e raffigura la nave di Ulisse, con l’eroe legato all’albero per resistere al canto delle Sirene.

  

La sensazionale scoperta è opera del gruppo del Progetto di Archeologia Marina del Mar Nero (MAP), guidata dal professor Jon Adams. Nelle interviste Adams afferma che “il ritrovamento di una nave del mondo classico, sopravvissuta intatta ai millenni, è qualcosa che non avrei mai creduto possibile. Questo cambierà la nostra comprensione della costruzione navale e della navigazione nel mondo antico”.

Gli archeologi, dopo aver prelevato un piccolo frammento per la datazione al C14, hanno deciso di lasciare il relitto dove si trova. Le analisi per la datazione, effettuate nei laboratori dell’università di Southampton, confermano che si tratta del relitto intatto più antico del mondo. Rimarrà quindi sui fondali del Mar Nero la traccia di naufragio più antica della storia, per ora rimuoverla significherebbe distruggerla.

 

La scoperta è stata possibile grazie al progetto triennale del MAP

Tutti i dati relativi alla scoperta sono stati pubblicati nella conferenza del MAP, durante la Welcome Collection di Londra. Durante la conferenza il MAP ha mostrato tutti i dati raccolti in 3 anni di ricerche sui fondali del Mar Rosso. Il ritrovamento del mercantile greco, infatti rientra negli oltre 60 relitti scoperti dai ricercatori del gruppo MAP. In questi tre anni di ricerca, volti a comprendere l’impatto dei cambiamenti nel livello del mare preistorico, i ricercatori hanno infatti trovato numerosi relitti. I reperti variavano da una intera flotta di incursori cosacchi del XVII secolo, a navi commerciali romane, complete di anfore, fino al ritrovamento del mercantile ellenico.