nasa luna

Per il numero uno della NASA, Jim Bridenstine, la prossima destinazione spaziale degli astronauti americani, sarà la Luna.

Bridenstine ha infatti dichiarato, in occasione della nuova stagione della serie TV ‘Marte’ del National Geographic, che andare sulla luna potrebbe portarci ad arrivare a Marte. Promette quindi che non verrà abbandonato il progetto di arrivare sul Pianeta Rosso. Anzi si è dichiarato molto entusiasta del ritorno della serie TV, ma anche molto soddisfatto dei progressi che stanno compiendo per tornare sulla Luna e arrivare poi su Marte.

Queste sono state infatti le parole di Bridenstine: “Andremo sulla Luna non perché essa sia l’obiettivo finale. Andremo perché lì ci sono obiettivi scientifici e tecnologie da sviluppare. È lì che potremo studiare il comportamento del nostro fisico nello Spazio. L’idea è che questo sia il modo migliore, il miglior terreno di prova, per sviluppare tutto quello che serve per arrivare su Marte .

Sembra quindi che Bridenstine sia d’accordo con il Lunar and Planetary Institute della Universities Space Research Association. Entrambi affermano infatti, che andare sulla Luna sia un passo fondamentale per poi atterrare e magari vivere su Marte.

È quindi vero secondo Bridenstine che tornare sulla Luna non è un passo indietro, ma un importante passo avanti per arrivare a Marte.

I progetti della NASA per la Luna però non riguardano missioni come quella dell’Apollo 11. L’idea è invece quella di sviluppare sulla Luna delle reti di infrastrutture. Qualcosa che comprenda centrali elettriche, mezzi di trasporto, depositi di carburante e soprattutto habitat.

 

Bridenstine sta conducendo la NASA verso Marte

Da quando Bridenstine è leader della NASA, importanti scoperte sono state fatte dall’agenzia spaziale statunitense su Marte. I ricercatori della NASA hanno trovato sulla sua superficie tracce di composti organici, e acqua liquida nel suo sottosuolo. Hanno anche scoperto che sul Pianeta Rosso avvengono cicli di metano abbinati alle stagioni.

Bridenstine sa che tutto questo “non garantisce che ci sia vita su Marte, comunque ne aumenta la probabilità. Dovremo scoprire quanto queste probabilità siano alte, e per farlo andremo su Marte”.

La NASA ha infatti programmato molte missioni per il pianeta rosso. La prima in lista è quella del lander InSight, che atterrerà sul pianeta rosso il 26 novembre.