fertilità-salute-cambiamento-climatico

Prima di spaventare i più, lo studio portato avanti dall’Università britannica dell’Est Anglia si è concentrata solo sugli insetti, ma gli sviluppi potrebbero interessare anche i mammiferi. La ricerca portata avanti da un team di ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications. L’intero studio verteva sugli effetti delle ondate di calore, tipiche del cambiamento climatico, sulla fertilità di diversi insetti di origini diverse.

Il risultato è stato che effettivamente le ondate di calore influiscono sulla fertilità della popolazione maschile. Questo aspetto potrebbe essere la causa dell’estinzioni che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, un nuovo modo di studiare l’impatto sulla popolazione di specie a livello globale.

 

Gli esperimenti e le dichiarazioni

Uno dei candidati per lo studio sono stati i coleotteri della farina rossa. Come con ogni normale esperimento sono stati presi in esame due gruppi, uno di controllo e quello sperimentale. Il primo dei due ha vissuto in un ambiente normale mentre il secondo veniva colpito da ondate di calore sopra di 5/7° del normale per una durata di cinque giorni. Le prime ondate dimezzavano il numero di spermatozoi mentre già le seconde rendevano gli insetti praticamente sterili. Gli esemplari femmine non subivano danni alla fertilità.

Ecco le parole di uno dei ricercatori: “Si ritiene che i coleotteri costituiscano un quarto della biodiversità, quindi questi risultati sono molto importanti per capire come le specie reagiscono ai cambiamenti climatici.” La ricerca ha anche dimostrato che lo shock termico può danneggiare la riproduzione maschile anche negli animali a sangue caldo e il lavoro passato ha dimostrato che questo porta alla sterilità nei mammiferi.”