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L‘allergia alle arachidi è tra quelle più diffuse a livello globale e molte volte risulta anche essere fatale. Uno nuovo studio che è stato condotto in America, e che non è ancora finito, ha esplorato un nuovo modo per combattere questa malattia. La base è somministrare dose minuscole di arachidi a chi ne è allergico e il risultato è stato così soddisfacente che è iniziato il processo per la creazione di un farmaco.

Lo studio è stato condotto dalla Aimmune Therapeutics. I ricercatori di questa società hanno usato una sostanza nota come AR101 ovvero un farmaco in polvere composto da una proteina delle arachidi. La somministrazione in sé è durata per un intero anno con tutte le precauzioni del caso, e i partecipanti a tale studio era 842 tra bambini di 4 anni fino a ragazzi di 17 anni; lo studio statunitense si è spinto anche oltre confine andando a prendere individui in Europa.

 

Buone prospettive per il futuro

Il risultato è stato sicuramente un successo, ma si è ben lontano da essere considerato una soluzione a tale problema e in realtà non vuole neanche esserlo. L’idea di fondo, al momento, sembrerebbe quella di offrire una difesa efficace nel momento di un’indigestione accidentale di alimenti contenti arachidi. Dopo l’anno di somministrazione metà dei partecipanti era in grado di mangiare quattro nocciole al giorno senza subire i normali effetti di un’allergia.

Ecco una dichiarazione del ricercatore a capo dello studio, Stephen Tilles: “La nostra speranza quando abbiamo iniziato lo studio era che trattando i pazienti con l’equivalente di una nocciolina al giorno, molti avrebbero tollerato fino a due noccioline.”