Obsolescenza programmata: Apple spiega i motivi al governo canadese

Negli stessi giorni in cui si sono svolte le mitiche offerte della Black Week, il web ha riportato alla luce una faccenda che risulta essere ancora in sospeso. Stiamo parlando del fenomeno dell’obsolescenza programmata, secondo la quale le aziende ostacolerebbero i vecchi modelli dei propri prodotti per vendere i nuovi. Ovviamente quando si parla di ciò non si può far altro che citare una delle dirette interessate: Apple.

Ebbene sì, la casa della mela morsicata è tra le prime ad essere stata accusata di attuare il fenomeno dell’obsolescenza programmata. Apple si è prontamente difesa dalle accuse dando varie spiegazioni del perchè alcuni dispositivi vengono rallentanti con il tempo. “Batterie per iPhone a 29 euro“, è stata questa la soluzione proposta per cercar di accontentare gli utenti. Purtroppo però pare che ciò non sia bastato.

 

Per Apple i prodotti sono obsoleti dopo 5 anni

Molti utenti sono ancora delusi per il comportamento di Apple. In questi giorni si è riaperta la polemica riguardo un fenomeno che l’azienda attua da tempo. Stiamo parlando della politica che Apple ha in merito alle riparazioni dei suoi prodotti. Non tutti gli utenti hanno necessità di avere gli ultimi modelli di un dispositivo. Prendiamo ad esempio il famoso melafonino, molte persone utilizzano ancora iPhone 4. Nonostante sia un telefono di ben 8 anni fa, per alcuni può andare ancora bene. Cosa fa l’azienda se qualcuno decide di richiedere assistenza ad un iPhone 4 presso un Apple Store?

La risposta che gli addetti danno al cliente è che Apple non fornisce più assistenza ai prodotti che sono stati dismessi da più di 5 anni. Di conseguenza se fosse per loro, tutti i dispositivi un po’ più datati dovrebbero essere sostituiti, in caso di guasto, con un prodotto nuovo. Cosa assurda se si considera che un qualsiasi centro di riparazione effettua ancora interventi su questi device.

Non c’è bisogno di dire che sono molti gli utenti che stanno continuando ad accusare Apple di spingere i propri clienti ad acquistare i nuovi modelli penalizzando quelli più datati. La questione si risolverà solamente quando l’azienda deciderà di fare chiarezza una volta per tutte. Restate in attesa per ulteriori aggiornamenti.