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Questo articolo non vuole risultare ridondante esponendo i già conosciuti effetti del cambiamento climatico, ma piuttosto esporre una teoria nota come co-estinzione. Detta in maniera più terra terra, come nel titolo, si tratta di un effetto domino di estinzione e distruzione che colpirà prima alcuni essere viventi la cui sparizione causerà un impatto devastante sull’ecosistema per poi colpire le altre specie rimaste vive.

Secondo alcuni ricercatori italiani e australiani questo fenomeno potrebbe partire con un aumento tra i 5 e i 6 gradi di media a livello globale. Ad un tale cambiamento anche le specie più resistenti subiranno degli effetti letali a seguito di un indebolimento dell’ambiente, o con le parole dell’autore dello studio, Giovanni Strona, “gli stress estremi spingono gli ecosistemi a crollare“.

 

Il cambiamento climatico e l’effetto domino

Lo studio si basa su delle simulazioni fatte su 2.000 Terre virtuali le quale sono state sottoposte a dei modelli particolari che prevedevano cambiamenti ambiateli violenti. Il risultato finale è stato constare come si andava incontro ad un annichilimento. Tra queste simulazioni ce n’erano alcune particolari come quella basata su una possibile guerra nucleare, ma ce n’erano anche altri basati sul mero surriscaldamento globale.

Ecco alcune dichiarazioni del sopracitato dottore partendo dal presupposto che la sopravvivenza di tutte le specie erano collegate a doppio filo tra di loro: “Tutte le specie sono collegate nella rete della vita, il nostro documento dimostra che anche le specie più tolleranti alla fine soccombono all’estinzione quando le specie meno tolleranti dalle quali dipendono scompaiono. Un’altra scoperta davvero importante è stata che, nel caso del riscaldamento globale in particolare, la combinazione di intolleranza al calore combinata con co-estinzione significa che 5-6 gradi di riscaldamento medio a livello globale sono sufficienti a spazzare via la maggior parte della vita sul pianeta”