nasa-luna-ritorno

Sono passati più di 40 anni da quando l’uomo è stato sulla Luna (qualcuno potrebbe dire che non ci siamo mai stati, ma non è il momento per discuterne) e tra gli ambiziosi piani della NASA c’è proprio quello di riportarci sul nostro satellite roccioso. A questo giro però l’ente statunitense non sarà da solo, ma verrà aiutato da diverse società.

L’esplorazione spaziale, e in generale le missioni che riguardano lo spazio, sono costose e per evitare di gravare troppo sui fondi la decisione è stata di collaborare con 9 compagnie, alcune piccole, alcune grandi. Questo porterà circa 2,6 miliardi di dollari nei fondi per tale missione in 10 anni.

 

La NASA e la Luna

I nomi delle compagnia si conoscono già in quanto sono stati resi pubblici dopo una dichiarazione ufficiale da parte dell’amministratore dell’ente: “L’annuncio di oggi segna un progresso tangibile nel ritorno dell’America alla superficie della Luna. L’innovazione delle società aerospaziali americane, sposata con i nostri grandi obiettivi nella scienza e nell’esplorazione umana, ci aiuterà ad ottenere cose incredibili sulla Luna e ad avanzare verso Marte.”

Ecco la lista delle compagnie che faranno parte di questo particolare progetto a lungo termine: Astrobotic Technology, Deep Space Systems, Draper, Firefly Aerospace, Texas Intuitive Machines, LLC, Masten Space Systems, Inc., Moon Express e Orbit Beyond.

Oltre ad essere tutte società statunitensi, proprio il discorso dell’amministratore delegato della NASA ha voluto sottolineare come questa missione sia un progetto americano. Probabilmente è stato quasi un atto dovuto ovvero puntare sul patriottismo della nazione per far digerire questa spesa pubblica, un aspetto che anche negli anni ’60 ha influenzato particolarmente la conquista dello spazio.