soyuz ms 11 video timelapse

Un video in timelapse ripreso dalla Stazione Spaziale Internzaionale (ISS), mostra il lancio del razzo russo Soyuz MS-11. Si può osservare il momento in cui attraversa la cortina di nuvole per lanciarsi nello spazio oscuro. A girare l’incredibile video, Alexander Gerst, dell’ESA, lo ha filmato all’inizio di questa settimana, durante la missione Soyuz MS-11, per il trasporto di tre astronauti sulla ISS.

 

La missione Soyuz MS-11

Soyuz MS-11 è stato lanciato il 3 dicembre 2018, ed è il centesimo lancio orbitale dell’anno. La missione è stata anticipata di qualche settimana, era infatti in previsione per il 20 Dicembre, a causa del fallimento del lancio Soyuz MS-10.

MS-11 è il 140esimo volo del razzo spaziale russo Soyuz. Per la sua missione questa volta ha trasportato sulla ISS altri tre membri della Spedizione, ovvero l’equipaggio di Soyuz, Anne McClain, David Saint-Jacques e Oleg Kononenko.

L’equipaggio del Soyuz è comandato dall’astonauta russo Kononenko, coadiuvato dai due da ingegneri di volo, la McClain, USA e lSaint-Jacques, Canada. L’equipaggio di riserva presenta invece un comandante russo e tra gli ingegneri di volo, figura anche l’italiano Luca Parmitano.

 

Il video di Gerst: “amici sulla strada”

Nel video in timelapse dell’ultimo lancio del Soyuz, la navicella orbitante, appare come una striscia luminosa che serpeggia nel cielo, prima di trasformarsi in un punto luminoso, mentre si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale orbitante.

Alexander Gerst, l’autore del video, lo ha intitolato “i nostri amici sono sulla strada”, dichiarando “non riesco ancora a realizzare che ci sono degli esseri umani in cima a questa striscia bianca solitaria nell’immensità oscura dello spazio”.

La missione di trasporto degli astronauti è andata secondo i piani e si è conclusa con successo. I tre astronauti sono arrivati a bordo dell’ISS il pomeriggio stesso, metre il laboratori orbitante si trovava sopra lo Yemen. L’operazione ha richiesto in tutto sei ore, di cui solo nove minuti sono serviti alla navicella per entrare nell’orbita giusta per l’aggancio all’ISS.