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Non importa se per moda o per stile di vita ragionato, la dieta vegana negli ultimi anni ha avuto un’esplosione di popolarità, in alcune parti del mondo più che in altre. Nel momento in cui la scelta viene fatta con un profondo ragionamento alle spalle i rischi per la salute scendono a dismisura perché si suppone che una persona abbia fatto le ricerche necessaria e preso accorgimenti fondamentali come integratori per supplire alla mancanza di certe sostanze.

Inutile dire che una vasta fetta di popolazione ha scelto questa particolare dieta per una mera questione di moda. Quest’ultimi sono i soggetti più a rischio in quanto potrebbero non avere compreso fino in fondo a cosa si sta andando incontro. Il problema principale è la mancanza di micronutrienti i quali possono portare gravi danni ai nervi e addirittura alle rottura della ossa, tra le tante altre patologie ovviamente.

 

Responsabilità

Ecco la dichiarazione di Chriss Elliott, direttore dell’Istituto per la sicurezza alimentare globale: “La salute delle ossa è una preoccupazione per i vegani a lungo termine. Si dice che i vegani abbiano un consumo inferiore di calcio e vitamina D, con conseguente diminuzione dei livelli ematici di vitamina D e minore densità minerale ossea riferita in tutto il mondo.”

Su quest’ultimo punto ha anche aggiunto che dei rischi sono legati alla mancanza di omega 3, vitamina B12 e iodio: “I sintomi possono essere gravi e includono estrema stanchezza e debolezza, scarsa digestione e ritardi di sviluppo nei bambini piccoli. La mancanza di vitamina B12 non trattata può causare danni ai nervi irreversibili“.

Come detto, il problema non è la dieta vegana in sé, ma le motivazioni che ci sono le spalle e la possibilità mancata preparazione.