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Quando si tratta di alimentazione e salute ci sono innumerevoli miti, legende, consigli e quant’altro che possono finire per assalire chi cerca semplicemente di mangiare sano, magari per perdere perso o anche semplicemente perché è una sua preferenza. Uno dei miti, falsi, che più vengono seguiti è quello legata ad una dieta senza glutine.

Le persone celiache sono aumentate negli ultimi e quindi sono nate diverse diete dedicate a questi individui, sia per necessità, ma anche per profitto. In ogni quella che è diventata un’obbligatorietà per qualcuno è diventato uno stile di vita per altri i quali sono convinti di riuscire a perdere peso. La realtà è ben lontana da quella dipinta in quanto al contrario gli alimenta pensati per i celiachi sono carichi di altre sostante come zuccheri e grassi e spesso e volentieri per sostituire le farine viene usata quella di riso la quale risulta essere più calorica.

 

Un problema di bilanciamento nell’alimentazione

Italia e dieta mediterranea vanno a braccetto, anche di fronte al globalismo, e mangiare la pasta è quasi un obbligo. Come forse tutti sapranno la pasta è un alimento composto per da molti carboidrati e quindi c’è qualcuno che evita di mangiarla la sera o comunque dopo le 19. L’idea che qualcuno ha tirato fuori è che mangiarla dopo certe ore contribuisce ad ingrassare.

Il discorso qui è semplice ovvero che di notte il corpo consuma molto meno. Si possono mangiare anche due pizze intere alle 20.00 se poi si va in palestra o si va a letto alle quattro di mattina l’accumulo non è elevato . Al contrario mangiare anche un semplice piatto di pasta un’ora prima di andare a letto allora quest’ultimo ci perseguiterà più a lungo, per così dire.

Non esistono cibi miracolosi in grado di far bruciare grassi. Esistono cibi con meno calorie e cibi più calorici, ma ogni cosa ingerita sono nutrienti in più e di conseguenza anche peso. Se proprio vogliamo mangiare bene allora bisogna mischiare a dovere grassi, carboidrati e proteine, non solo per avere un equilibrio migliore, ma perché il corpo li digerisce meglio.