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In alcuni posti avere l’acqua potabile è un vero problema. A volte queste località ci sembrano veramente lontane, ma ricordiamoci che anche un disastro come un terremoto o altro possono danneggiare le infrastrutture presenti. Riuscire a trovare fonti alternative d’acqua, inteso più come raccoglierla, risulta quindi indubbiamente utile. Un paio di nuovi studi sembrano aver trovato una soluzione basata proprio sull’ecosistema dei deserti ovvero tra i luoghi più aridi del pianeta.

Il lavoro degli studi è basato su come la natura cercando di sopperire alla scarsa presenza d’acqua, o più comunemente l’assenza. Sono stati presi in esame piante come i cactus o le erbe deserto o animali come i coleotteri. Quello che hanno in comune è la raccolta di gocce dall’aria filtrandole; questo basta per un’idratazione sufficiente alla loro sopravvivenza.

 

Simile, ma più in grande

Uno degli autori degli studi è Bharat Bhushan ed ecco una sua dichiarazione: “Abbiamo pensato: ‘Come possiamo raccogliere l’acqua dall’aria circostante che ci circonda? E così, abbiamo guardato alle cose nella natura che già lo fanno: il cactus, lo scarafaggio, le erbe del deserto.”

Tornando alle caratteristiche delle piante sopracitate, hanno la capacità di raccogliere le gocce tramite delle protuberanza idrorepellenti per poi farle scivolare verso le radici tramite canali. Per il coleottero la situazione è simile ovvero grazie alla schiena idrorepellente fa scivolare il raccolto d’acqua verso la bocca tramite una serie di solchi.

Studiano questi comportamenti naturali ne hanno provato a ricrearne di artificiali sfruttano delle stampanti 3-D. Tramite test hanno visto come i coni riescono nell’impresa di raccogliere l’acqua dall’aria convogliandola verso terra senza problemi tramite canali e sostanze idrorepellenti.

Il prossimo passo sarà costruire degli impianti in grado di riempire pozzi. Ecco un’altra dichiarazione di Bhushan: “L’approvvigionamento idrico è un problema di fondamentale importanza, soprattutto per le persone delle zone più aride del mondo. Usando tecnologie di ispirazione biologica, possiamo aiutare ad affrontare la sfida di fornire acqua pulita alle persone in tutto il mondo, nel modo più efficiente possibile.”