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Agli interessati di questi argomenti è chiaro che Elon Musk ha come obiettivo di raggiungere il prima possibile Marte. Che sia semplice ambizione personale o un modo per poter salvare l’umanità non è il punto della situazione. Una delle compagnie da lui fondata, SpaceX, sta lavorando a più non posso per migliorare il proprio programma spaziale battendo record su record.

Un altro desiderio non esattamente segreto dell’uomo è quello di essere il primo uomo a mettere piede sulla superficie, magari per fondare una colonia funzionante. Questa speranza potrebbe essere però messa a dura prova da qualcosa di artificiale, escludendo i rover già presenti. Per sfortuna per Musk il primo a lasciare un’impronta sul suolo polveroso di Marte sarà un qualcosa dotato di Intelligenza Artificiale.

 

Un robot alla conquista dello spazio

Musk non ha mai nascosto la diffidenza nei confronti di queste tecnologie. Le IA non sono viste di buon d’occhio dall’uomo e più volte si è scontrato in merito con Zuckerberg, il fondatore di Facebook. Probabilmente qualche riserva esiste ancora in quanto ha invitato i vari legislatori ad impegnarsi a fondo per regolamentare questo nuovo mondo tecnologico, ma anche ammesso la possibilità che lo batteranno sul tempo.

In ogni caso la prima colonia su Marte è prevista per il 2030, progetto lungimirante, ed è probabile che il qualcosa dotato dell’IA arrivi molto prima, anche di 5 anni e più, o almeno questa è la linea temporale proposta da diversi esperti mentre per Musk le possibilità sono molto più basse. Si, è una possibilità, ma spera ancora di arrivare per primo.