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Ogni giorno, i musulmani di tutto il mondo si recano verso il luogo sacro della Mecca per adorarlo. Si ritiene che la Mecca sia il luogo di nascita di nascita del profeta Maometto, ma quando i seguaci visitano il luogo, non v’è davvero la Mecca ad attenderli, ma un edificio chiamato Ka’ba.

La Ka’aba è una moschea e in un angolo di questo edificio sacro, vi è una pietra angolare conosciuta come la Pietra Nera. La sua storia è avvolta nel mistero e ci sono molte teorie speculative su ciò che potrebbe rappresentare la pietra.

Molti musulmani credono che la pietra sia in realtà un meteorite che possiede poteri soprannaturali.

 

Il rituale di pellegrinaggio Hajj

Milioni di musulmani si recano alla Mecca, in Arabia Saudita, ogni anno e in un solo giorno è in grado di attirare oltre due milioni di seguaci musulmani per il pellegrinaggio annuale hajj, considerato uno dei cinque pilastri dell’Islam. Lì si radunano attorno alla Ka’ba, un edificio a forma di cubo al centro della moschea più sacra dell’Islam, Al-Masjid al-Haram.

Durante il rituale hajj, i pellegrini devono camminare per la Kaaba sette volte in senso antiorario, una pratica cerimoniale che dura da quattordici secoli. La Kaaba misura 15,2 metri di altezza, 10,7 metri di larghezza e 12 metri di lunghezza. È ricoperto da un panno di seta nera, noto come kiswa e ornato da una calligrafia ricamata in oro. Sul lato sud-est dell’edificio c’è una porta d’oro. All’interno, il pavimento è in marmo e pietra calcarea e ha tre pilastri.

La Kaaba è costruita intorno a una sacra pietra nera che è nascosta nell’angolo orientale a circa un metro dal suolo. I musulmani credono che il Profeta Maometto abbia  baciato la pietra durante il suo obbligatorio viaggio (una volta nella vita almeno ogni musulmano è chiamato a farlo). Questa pratica sono chiamati a farlo anche i credenti e, se non possono farlo, la indicano semplicemente ogni volta che compiono i sette giri intorno alla Kaaba stessa.

Ogni volta che i pellegrini passano la Pietra Nera, recitano una preghiera dal Corano: “Nel nome di Dio, e Dio è supremo“. Ai non musulmani è severamente vietato toccarla e la maggior parte dell’anno la Kaaba è coperta di stoffa nera.

 

La causa del colore della Pietra Nera

La pietra è spesso descritta come una roccia scura e frammentata. La sua superficie è nerastra, ma si ipotizza che ciò sia dovuto al fatto che è stata costantemente toccata, insieme agli oli con cui è unta.

Secondo la tradizione musulmana, la pietra era originariamente bianca, ma è diventata nera poichè parte di un mondo in cui ha assorbito i peccati dell’umanità.

Descritta per la prima volta nella letteratura occidentale nel XIX secolo, il viaggiatore svizzero Johann Ludwig Burckhardt visitò la Mecca nel 1814 e fornì una descrizione dettagliata della Pietra Nera nel suo libro Travels in Arabia del 1829: “È un ovale irregolare, di circa sette pollici di diametro, con una superficie ondulata composta da una dozzina di pietre più piccole di diverse dimensioni e forme, ben congiunte con una piccola quantità di cemento e perfettamente lisce. Sembra come se il tutto fosse stato rotto in così tanti pezzi da un violento colpo e poi riunito di nuovo”.

 

Storia della Pietra Nera di Ka’aba

I musulmani credono che Allah abbia ordinato la costruzione della Kaaba. La storia racconta che Abramo costruì la moschea con il suo figlio maggiore, Ismaele, a somiglianza della casa di Allah in cielo.

Presumibilmente la più antica moschea sulla Terra, si crede che sia stata originariamente usata dai pagani prima della nascita dell’Islam. Secondo la tradizione islamica, la pietra fu collocata intatta sul muro della Kaaba dal profeta islamico Muhammad nel 605 d.C.

I musulmani credono anche che la pietra della Kaaba fosse una volta “parte delle pietre del cielo”, quindi un meteorite. Esistono diverse versioni sull’origine della sua storia, tutte simili tra loro.