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Il periodo di Natale e di festività in generale può amplificare i sentimenti di solitudine. Ecco perchè alcuni medici esortano le persone a “connettersi” con gli altri nelle loro comunità. Dove per connettersi si intende relazionarsi con gli altri e comunità può essere quella dei nostri vicini, colleghi di lavoro e di studi.

La professoressa Helen Stokes-Lampard, presidente del Royal College of GPs, ha affermato che la solitudine e l’isolamento sociale possono essere tanto nocivi per la salute di una persona quanto le malattie croniche. Ha incoraggiato le persone a essere “buoni cittadini e a connettersi con amici e vicini in un modo “significativo”. Le persone di solito sono già vulnerabili e tristi (disturbo affettivo stagionale) nei giorni brevi, e ciò amplifica queste cose“.

Stokes-Lampard continua: “I momenti di connessione significativa sono il linguaggio che usiamo. Non solo dicendo ‘ciao’ o salutando il vicino, ma in realtà dicendo ‘come stai, come vanno le cose?’ Avere una breve chiacchierata. Controllando le persone in modo più che banale. Come professionista sanitario, abbiamo sempre la sensazione di trascorrere le nostre giornate facendo cose buone, ma si tratta di essere un buon cittadino e parte della società.”

I dati dell’Ufficio per le statistiche nazionali (ONS) pubblicati in aprile hanno mostrato che il 5% degli adulti in Inghilterra si sente spesso solo o sempre. Quasi il 25% ha dichiarato di sentirsi occasionalmente solo, mentre i dati pubblicati all’inizio di questo mese mostrano che il 14% dei bambini tra i 10 e i 12 anni si sente spesso solo. Tra i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 in tutta l’Inghilterra, il 9,8% ha riferito di sentirsi spesso soli. E questo solo nel Regno Unito. Che non discosta molto da quanto accade nel resto dei Paesi.