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L’esplorazione spaziale al momento avviene in diversi modi, principalmente sonde che vanno in giro alla ricerca di qualsiasi cosa, telescopi in orbita intorno alla Terra che scrutano ogni possibile angolo esistente e altri telescopi ed antenne presenti sul nostro pianeta occupati a fare la stessa cosa. Molto del lavoro viene svolto rimanendo in ascolto di eventuali suoni o in attesa di onde di altra natura.

In questi giorni dei ricercatori sono arrivati ad una conclusione per cui sono abbastanza sicuri di avere captato una lunga serie di onde provenienti da fuori la nostra Galassia. Il tutto è stato registrato grazie al telescopio canadese Hydrogen Intensity Mapping Experiment o abbreviato CHIME. Sono state individuate 13 diverse serie di onde e apparentemente anche 6 suoni esplosivi i quali provenivano tutti dallo stesso punto ovvero un’altra galassia a 1,5 miliardi di anni luce di distanza.

 

Cosa sono?

Al momento non ci conosce ancora l’origine delle esplosioni, ma come tutto quello che riguarda lo spazio ci sono solamente delle teorie. La più accredita è che si tratta di alcune stelle di neutroni o di magnetars le quali ruotano ad alta velocità su loro stessa creando delle potenti onde. In ogni caso l’effetto scattering, ovvero quello degli elettroni sul campo magnetico, sono di utilità per ricercare l’origine esatta.

Il telescopio canadese è stato ultimato da non molto e ha iniziato ad ascoltare l’universo da ancora meno. I primi suoi sono stati registrati durante una fase di pre-commissioning ovvero che non era al massimo della potenza. I ricercatori sono convinti che capteranno sempre di più nei prossimi mesi.