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Si stima che tra 8 miliardi di anni la Via Lattea entrerà in collisione con la galassia Andromeda, ma un recente studio pubblicato questo mese sulle Notifiche mensili della Royal Astronomical Society quest’ultima sarà anticipata dalla Nube di Magellano.

La Nube di Magellano, tra le altre, è una galassia nana particolarmente luminosa che negli ultimi 1,5 miliardi di anni orbita intono alla nostra. La Via Lattea è circondata da galassie satelliti che possono continuare a orbitare indisturbate ma è stato stimato che la Nube, che al momento si trova a 163.000 anni luce di distanza, sta andando incontro ad un calo di energia che la porterà ad un “imminente” scontro con la nostra galassia.

 

Contatto apocalittico

Inizialmente gli astronomi ipotizzarono che avrebbe potuto sfuggire alla nostra gravità proseguendo per un’altra orbita, ma al contrario l’impatto, previsto tra circa 2 miliardi di anni, potrà urtare il sistema solare spingendolo a “sfrecciare” nello spazio. Un lungo lasso di tempo che però non è nulla equiparato ai quasi 14 miliardi di anni di età dell’universo.

Marius Cautun, autore dello studio e borsista post-dottorato presso l‘Institute for Computational Cosmology dell’Università di Durham, ha dichiarato: “La distruzione della Grande Nube di Magellano, divorata dalla Via Lattea, distruggerà la nostra galassia, svegliando il buco nero che vive al suo centro e trasformando la nostra galassia in un “nucleo galattico attivo” o un quasar.”

Anche se questo non influenzerà il nostro Sistema Solare, c’è una piccola possibilità che non possiamo sfuggire dalla collisione tra le due galassie che potrebbe buttarci fuori dalla Via Lattea e nello spazio interstellare“. Dopotutto è impensabile che la nostra galassia non sia mai andata incontro a delle collisioni in 13,8 miliardi di anni, i ricercatori sottolineano infatti come l’universo sia stato formato e plasmato da un gran numero di eventi violenti.