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Il telescopio spaziale Hubble, uno degli strumenti di ricerca astronomica più importanti della NASA, è stato lanciato attorno all’orbita terrestre nel 1990 e nonostante questo sia il suo 29esimo anno di operatività, l’agenzia spaziale spera che possa continuare a svolgere il suo lavoro per altri sei anni, fino al 2025.

Nonostante i recenti problemi hardware riscontrati e il mal funzionamento della telecamera principale, si prevede che l’Hubble potrà continuare a rimanere attivo sicuramente fino a metà del 2020. Il capo missione del telescopio, Thomas Brown, in un’ intervista rilasciata a Space.com ha dichiarato: “Al momento, tutti i sottosistemi e gli strumenti hanno un’affidabilità superiore all’80 percento fino al 2025″ presentando un rapporto tecnico sull’affidabilità del telescopio.”

 

Pensione ritardata

La Wide Field Camera 3, la telecamera principale e la più avanzata installata sul telescopio, ha ancora il suo sistema di backup online, ciò potrà garantire la sua attività fino al 2025. Brown afferma: “Se i sistemi di ridondanza sono attendibili possiamo ancora ottenere molti anni da loro”.

Nonostante la sua età il telescopio continua ad essere uno strumento fondamentale: la scorsa settimana ha rilasciato la più grande immagine di sempre, una foto di 1.5 GB che racchiude milioni di stelle della galassia Andromeda, e a Dicembre è stato utilizzato per poter osservare per la prima volta la materia oscura

Il rientro di Hubble nell’atmosfera,dato che il dispositivo orbita nella tenue atmosfera superiore, dipenderà dall’attività solare ed è previsto tra il 2028 e il 2040. Decadrà lentamente a causa della perdita di attrito atmosferico e gli scienziati prevedono che alcune componenti del telescopio, come la struttura esterna, possano resistere all’impatto precipitando sul suolo terrestre.