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La parapsicologa Nancy Ann Tappe era sempre stata in grado di vedere le auree della gente, ossia i colori che circondano un individuo e che informano su quale sia lo scopo nella vita di una persona. Alla fine degli anni ’70, improvvisamente iniziò a notare un “colore vibratorio” che non aveva mai visto prima. La nuova sfumatura indaco appariva solo attorno a certi bambini. Quindi, decise che questo avrebbe indicato una “nuova coscienza” che stava emergendo sulla Terra. E, così, nacque il concetto del bambino indaco.

La cultura pop ha sempre abbracciato l’idea di un gruppo di bambini che sfruttano segretamente poteri soprannaturali (pensiamo a X-Men e Stranger Things o al bambino russo, Boriska Kipriyanovich, che sostiene di essere nato su Marte) e, sebbene i bambini indaco non riescano davvero a capovolgere le auto con le loro menti, hanno raggiunto una sorta di status di culto all’interno dei circoli della New Age, dove rappresentano un “salto nell’evoluzione umana”.

Secondo Tappe, ci sono diversi tipi di bambini indaco, anche se tutti condividono molti tratti comuni, tra cui: un senso di superiorità (o comportarsi con una certa regalità), difficoltà con le figure autoritarie, rifiuto di fare cose di routine (come aspettare in fila) e non-responsività ad alcune azioni disciplinari.

Tappe e i suoi seguaci credono che i bambini indaco che esibiscono questi tratti abbiano una conoscenza superiore a quella di qualsiasi adulto e contribuiranno a portare nel mondo tecnologie finora inimmaginabili. Psicologi e medici ritengono che i bambini che presentano questi tratti presentino disturbi che devono essere trattati.

 

Il quoziente intellettivo

Tutti i bambini indaco tendono ad avere alti QI e fiducia in se stessi, che coincidono con la “resistenza all’autorità” e “tendenze dirompenti”; tratti, per coincidenza, esibiti nei bambini con ADD o ADHD. Per alcuni genitori, è più facile attribuire il comportamento del loro bambino ad una qualità sovrumana, piuttosto che farli diagnosticare un disturbo.

Tappe avverte che i bambini indaco devono essere rispettati e non devono essere discussi. Gli scettici avvertono che lasciare che questi bambini scorrazzino senza alcuna disciplina (o ritirarli dalle scuole, come fanno alcuni genitori indaco nel tentativo di non frenare le abilità dei loro figli) potrebbe in definitiva ostacolare anziché aiutare i bambini: negando loro la struttura o il trattamento di cui hanno bisogno si inibirà solo il loro apprendimento e sviluppo sociale.

Alcuni psichiatri hanno suggerito che questo improvviso aumento di popolarità delle credenze New Age sia in realtà una risposta alla sovra-medicazione dei bambini. Prescrivere ad un bambino una leggera metanfetamina per l’ADHD non affronterà i suoi problemi di fondo. Così come dare a quel bambino un “regno” completamente libero non affronta problemi comportamentali.