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#10yearschallenge, l’hashtag più popolare del momento che ha spinto milioni di persone a postare foto che mostrino come erano dieci anni fa. Tra narcisismo e consapevolezza dei cambiamenti che ha subito il nostro aspetto, così come la nostra vita, è diventato un hashtag virale in pochissimo tempo.

Ma molti, soprattutto personaggi famosi, hanno deciso di sfruttare la popolarità della #10yearschallenge, per veicolare messaggi importanti soprattutto riguardo la salvaguardia del nostro Pianeta.

 

La #10yearschallenge per sensibilizzare sul problema del clima

Si sono quindi cominciate a diffondere, sotto il popolare hashtag, foto della Terra e di come sia cambiata in 10 anni a causa di cambiamenti climatici e interventi dell’uomo.

Moltissime le persone che hanno partecipato alla challenge in questo modo, ma anche molti personaggi famosi, che hanno sfruttato la propria notorietà per veicolare messaggi ambientalistici.

Molti i post su Instagram e Twitter soprattutto, che ci mostrano quello che siamo riusciti a fare del nostro splendido pianeta, in un lasso di tempo tanto breve. Un nuovo aspetto della challenge, con il chiaro effetto di voler rendere chiaro con le immagini quello che sta succedendo alla Terra, anzi quello che stiamo provocando.

 

I post delle star e delle associazioni ambientaliste

Tra le star più impegnate vi è sicuramente Leonardo Di Caprio. Da tempo infatti è nota la preoccupazione dell’attore per l’ambiente ed il cambiamento del clima. Un argomento tanto importante per Di Caprio, da aver fatto parte del suo discorso per il tanto agognato Premio Oscar, in cui lanciò un commovente appello a prenderci cura del nostro pianeta e a renderci conto che “il cambiamento climatico è reale e sta accadendo proprio ora”.

Ad accettare questa sfida per sensibilizzare sull’argomento non solo persone e personaggi famosi, ma anche grandi associazioni ambientaliste come la SDG, Greenpeace ed il WWF. Che hanno mostrato sui social come siano scomparsi i ghiacciai e come sia progredita a dismisura la deforestazione dell’Amazzonia e di quanto si avanzato il deserto del Sahara.

Il WWF nel ricordare l’impatto che la deforestazione ha avuto, lancia il suo appello per un maggiore impegno, prima che sia troppo tradi, “siamo ancora in tempo per vincere questa sfida”. Ma bisogna agire e subito.

 

Il bracconaggio e le specie a rischio

Il WWF nei suoi post ha anche deciso di porre l’attenzione su quello che il bracconaggio ed il commercio di avorio e corni di rinoceronte stanno causando alle popolazioni di questi animali.

Sono 144mila gli elefanti africani che abbiamo perso tra il 2007 e il 2014, i rinoceronti sono a rischio estinzione sempre ed in soli 21 anni abbiamo perso il 42% dei leoni.

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