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Nel 2019, ancora non si sa come comportarsi con le fake news, soprattutto come riconoscerle: la disinformazione online sembra galoppare più veloce che mai. È un problema spinoso, in particolare perché è un problema che richiede ai lettori che più sono attirati da notizie troppo scandalose per essere vere, di sfidare le loro convinzioni. In altre parole, senza un qualche tipo di soluzione tecnica o un massiccio cambiamento culturale, il dilemma delle fake news non si risolverà presto. Detto questo, il browser Microsoft Edge per dispositivi mobile sta compiendo un modesto sforzo per combattere questa piaga del nuovo millennio.

Su Android e iOS, l’app Microsoft Edge ora viene installata con un detector di fake news incorporato denominato NewsGuard. La partnership è un’estensione del programma Microsoft Defending Democracy e NewsGuard per Edge è stato annunciato per la prima volta all’inizio di questo mese.

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Mentre NewsGuard non è attivo per impostazione predefinita, chiunque utilizzi Edge può attivarlo con un semplice bottone nel menu delle impostazioni. Quando viene installata l’app, Microsoft Edge ti guida alle impostazioni, ad una opzione chiamata NewsRating (è ciò che attiva NewsGuard), la quale ha un puntino blu accanto.

 

Per il momento, non è accessibile a tutti

Per ora, le valutazioni di NewsGuard si concentrano sui siti Web statunitensi, ma sono inclusi anche i principali siti fuori dagli states. Quando un sito è giudicato attendibile, avrà una flag verde che ne attesterà l’autenticità, e cliccando sulla flag si apriranno le informazioni principali sul perché questo o quel sito è ritenuto attendibile. Anche se queste notizie sono controllate da un algoritmo, deve comunque esserci l’intervento umano che riconosce quando si tratta di fake news e quando no. Questo lascia aperte molte domande, quali ad esempio: “dato che potrebbe esserci chiunque a prendere queste delicate decisioni, come si raggiunge un consenso su chi dovrebbe effettivamente farlo?”

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NewsGuard è co-guidato da Gordon Crovitz, ex editore di The Wall Street Journal, e Steven Brill. Come altri esperimenti giornalistici di tipo editoriale, NewsGuard si basa più su un team umano anziché su algoritmi. La società conta l’ex direttore generale della CIA Michael Hayden e la fondatrice de The Information Jessica Lessin tra i suoi consulenti.

 

Un buon inizio

Microsoft Edge non è un browser molto popolare, ma costituisce comunque un caso di studio interessante nella guerra contro le informazioni di bassa qualità online. Illustra anche il paradosso dell’era delle fake news: gli utenti che hanno bisogno di un detector di notizie false sono i meno propensi a usarne uno. L’esperimento di Microsoft Edge con NewsGuard non è una soluzione a questo problema, ma inserire un qualche tipo di strumento di verifica delle notizie direttamente nel browser sembra un bel passo in avanti.